Continua il "teatro dell'assurdo" in casa rosanero. La situazione, a quanto sembra, è sfuggita totalmente di mano, a giocatori e a staff.
Apprendiamo nuovi dettagli sulla lite di cui vi abbiamo parlato ieri pomeriggio: il diverbio non ha avuto due soli protagonisti. Coinvolto nel "fattaccio", a quanto sembra, anche Gilardino. E anche lui, contro il Verona, come Sorrentino, rischia di rimanere seduto in panchina.
Si aspettano le formazioni ufficiali per avere conferma di ciò. La ragione ci spinge a pensare che alla fine si troverà un compromesso, magari temporaneo, vista l'importanza della partita.
Sembra che i giocatori e il tecnico si siano stretti la mano, ma a quanto pare Ballardini non è intenzionato a passarci sopra, anche per dimostrare al gruppo chi comanda. Ma sta correndo il rischio, a nostro avviso, di distruggere, insanabilmente, il suo rapporto con lo spogliatoio. Semmai c'è stato.
E se il tecnico di certo non ha brillato per idee e per metodi, di certo il presidente Zamparini non lo ha aiutato. Come ha fatto in tantissime altre circostanze, il patron rosanero ha delegittimato il mister. E i risultati si vedono.
La soluzione è sotto gli occhi di tutti: richiamare Iachini, subito, accettando le sue condizioni, ovvero un reintegro di Maresca e l'acquisto di due giocatori pronti, per fargli fare il gioco che preferisce.
Reiterare e provare a mettere toppe in falle ormai crepate, è un suicidio sportivo che non ci si può permettere. Anche perché scendere in B equivale a precipitare e finire con la faccia a terra. Stavolta senza paracadute.