la Repubblica - "Dionisi è già il passato, si tratta la rescissione. Gilardino in pole"
Si cerca l'intesa per la rescissione. Tognozzi nell'area tecnica non trova conferme, ma nemmeno smentite
“Il Palermo e Alessio Dionisi cercano una formula per dirsi addio. Dopo l’ultima seduta di allenamento prima del rompete le righe di venerdì scorso club e tecnico riflettono sul modo migliore di interrompere anticipatamente il rapporto di lavoro”.
Apre così l’edizione odierna de “la Repubblica” con l’articolo a firma di Valerio Tripi che sottolinea “Dionisi non pensa alle dimissioni, ma sa che rimanere legato a una squadra già proiettata alla ricerca del nuovo allenatore potrebbe non essere il viatico migliore per voltare pagina e pensare alla prossima panchina”. C’è sempre l’alternativa esonero, ma il club vorrebbe chiudere definitivamente il rapporto con il tecnico, oltre la situazione di tenerlo ancora a libro paga.
Si prospetta dunque la rescissione, che di solito prevede un incentivo all’esodo da parte del club e la buona volontà da parte dell’allenatore di accettare una buona uscita. Soprattutto se all’orizzonte c’è la possibilità di un nuovo incarico.
Il direttore sportivo Carlo Osti, in attesa di rendere ufficiale l’accordo per la prosecuzione del suo contratto con il Palermo, è al lavoro per la scelta del nuovo allenatore. Fra i nomi che circolano in queste ore quello di Alberto Gilardino è quello che sembra in vantaggio su Pippo Inzaghi, che aspetta prima garanzie dal Pisa sul rafforzamento della squadra neopromossa in A, e Fabio Pecchia.
In merito all’assetto manageriale, per affiancare Carlo Osti era circolato il nome di Matteo Tognozzi, classe 1987, seguito anche dal Cesena. Il giovane manager parla sei lingue e ha imparato tantissimo dal padre Stefano, uomo di fiducia di Luciano Spalletti, abile scopritore di talenti. Ma le indiscrezioni relative ad una riorganizzazione manageriale e l’interessamento al profilo di Tognozzi, al momento, non trovano né conferme né smentitele.
“L’impianto decisionale in casa Palermo non cambierebbe molto rispetto alla situazione attuale - scrive Tripi -, con il direttore tecnico della proprietà Riccardo Bigon a sovrintendere tutti i club del gruppo, Gardini a fare da raccordo con il Cfg e Carlo Osti responsabile dell’area tecnica del Palermo”.
Redazione