La primavera è arrivata, il Palermo si sveglierà?

È il momento più importante della stagione, i rosa non hanno più alibi: conta solamente vincere adesso

La primavera è arrivata, il Palermo si sveglierà?

Lasciando da parte gli astri (l'equinozio di primavera quest'anno è avvenuto il 20 marzo), è ufficialmente iniziata la primavera. Si comincia a fare il cambio stagione, i freddi iniziano ad abbandonarci e chi nei mesi invernali ha dormito, si desta dal proprio letargo.

Solitamente, però, si dice anche: «Aprile, dolce dormire»; nonostante sappiamo che i proverbi abbiano sempre ragione, per una volta, ci si augura che non sia così. Il detto popolare nasce dalle abitudini indotte dalle caratteristiche meteo di questo periodo dell'anno: iniziano i primi caldi e prevalgono una sorta di agiatezza e stanchezza causate da questo tepore. 

 

Riteniamo che il Palermo, per quest'anno, abbia goduto di fin troppa agiatezza e che non sia più tempo di «dormire sugli allori», tutt'altro. E' il momento di essere concreti, lo richiede il campionato, lo richiedono i tifosi e lo richiede quel senso di dignità personale, che dovrebbe muovere quegli 11 uomini che ogni domenica scendono in campo. Mancano 9 partite e ci sono 7 punti da recuperare all'Empoli, che in letargo c'è da quasi due mesi e, al momento, non sembra intenzionato a destarsi. I rosa non sono stati capaci di approfittare della scarsa lena dei propri rivali e adesso non è detto che i toscani rimangano così domi da qui alla fine del campionato. 

 

Qualche giorno fa vi abbiamo proprosto il confronto dei calendari che attendono le due squadre da qui al termine della stagione (leggi qui), ricordando che all'ultima di campionato ci sarà proprio lo scontro che potrebbe risultare decisivo (ma anche inutile di questo passo) proprio contro l'Empoli. Nel frattempo, però, il Palermo è chiamato ad accorciare il gap dai rivali e per farlo dovrà vincere almeno due partite in più dei toscani, sperando di arrivare alla 38esima giornata con il destino nelle proprie mani. 

 

L'anno scorso marzo e aprile furono due mesi orribili: da una situazione di (quasi) totale agiatezza i rosa si fecero rimontare dal Carpi, finendo, a quattro giornate dal termine del campionato, al penultimo posto (dietro proprio agli emiliani ed al Frosinone) ed a 4 punti dalla salvezza. Il Palermo, che aveva ritrovato Davide Ballardini in panchina, decise di svegliarsi il 24 aprile, andando a vincere in casa dei ciociari e rimontando nelle ultime e decisive partite (complice anche un calendario più abbordabile rispetto al Carpi) quei punti che gli consentirono di salvarsi. 

 

Quest'anno, dopo il «Marzo pazzo», in cui i rosa hanno collezionato 3 sconfitte in altrettante partite, ci si augura che già dopo la sosta (si giocherà al Barbera contro il Cagliari) il Palermo, con l'arrivo della Primavera, ritrovi stimoli assopiti.

 

Se non altro, il neo presidente Paul Baccaglini ha portato una ventata d'aria fresca: energia ed entusiasmo che possono solo giovare all'ambiente. Per il momento, i risultati del campo non ne hanno risentito, ma aprile, ad ogni modo, tra un possibile closing ed una rimonta in campionato potrebbe in qualche modo svegliare la squadra.