Juve, stagione della verità per Allegri

Juve, stagione della verità per Allegri

Il dato più eclatante emerso dall'avvio del campionato è la Juve a zero punti. Nulla di irreparabile, ma alcuni segnali portano ad una riflessione (seppur prematura, come sempre avviene quando si affronta un argomento dopo appena due partite). Allegri dovrà affrontare la stagione con l'obbligo di dimostrare se è all'altezza della situazione. Nello scorso campionato (quando arrivò il quarto scudetto juventino consecutivo) beneficiò di una squadra collaudatissima e quasi perfetta: era ancora la squadra di Conte. Allegri andò sul velluto. Trovò un meccanismo rodato e fu bravo a non danneggiarlo.

Quest'anno, però, è tutto diverso. Senza Pirlo, Vidal e Tevez è un'altra Juve. Sono arrivati elementi di grande spessore, l'organico è sempre fortissimo, ma sono state cambiate alcune pedine fondamentali ed è normale che la fase di ambientamento richiederà tempo. Allegri, dunque, stavolta dovrà metterci qualcosa di suo, non potrà più procedere con la spinta del predecessore.

Questa è la sfida del tecnico: dimostrare che non vive di sola luce riflessa. E siccome la Juve vince da quattro stagioni, a mani basse, appare abbastanza evidente che in questo confronto con il passato (Conte) e con il presente (nuovo gruppo e classifica vuota) Allegri abbia tutto da perdere.