Juve, Chiellini pallone d'oro. Inter e Milan lacrime di Natale
Benvenuti su Lupus in Fabula l’unica rubrica che scrive a Babbo Natale.
Altre valutazioni.
E’ Natale - sti cazzi direte - e sotto l’albero non vi è nulla di nuovo. La Juventus sparge vittime con bramosa avidità e continua la sua autocrazia: sabato sera la Roma ha tentato (di più non poteva) di sopravvivere
all’urto bianconero. Sangue sul selciato, pronostico rispettato e giubilo alle stelle.
Intanto il regalo natalizio è arrivato dalla sorte: sulla strada che porta alla finale di Madrid il buon Max incrocerà Simeone. Per Cr7 sarà derby, per la Juve un banco di prova affascinante.
Sarà comunque triplete. Chiellini pallone d’oro e super Max insignito come migliore allenatore della galassia di tutti i tempi da quando ha avuto luce il creato. Sia lode.
Carlo Ancelotti perpetua il suo moto nelle vesti di Don Chisciotte. Il Napoli supera con meno agio del previsto un’orgogliosa Spal che - sul finale - rischia di far scorrere i titoli di coda sul campionato.
In verità i suddetti sono già apparsi da tempo ma ci piace pensare che forse qualcosa accadrà. Mai.
Dopo l’eliminazione in Champions e una campagna nazionale in cui la volontà partenopea è nulla, l’obiettivo maximo è l’Europa League. Carletto docet.
Sarà un Natale mesto in quel di Milano. Come si direbbe in questi casi se Atene piange di certo Sparta non ride. Rino Gattuso capitola a margine dell’ennesima prestazione imbarazzante del suo Milan. Duole dirlo ma
questa squadra, in questo modo, non potrà mai arrivare tra le prime quattro, sarà sofferenza. Intanto il tecnico è attorniato dal silenzio e quello non porta mai cose buone. Facendo vedendo.
A pochi chilometri di distanza il buon Lucianone Spalletti deve fare i conti con feroci critiche che piombano senza pietà alcuna. Eliminazione dalla Champions quando la qualificazione appariva come fatta e prestazioni
altalenanti come quella di Verona di certo non riconciliano il tecnico con il pubblico della benamata. Nel frattempo il buon Marotta ha iniziato a tessere la tela per l’Inter che verrà: visto il capolavoro che ha realizzato in quel
di Torino - fossi nei panni delle altre - inizierei a preoccuparmi.
E comunque i neroazzurri regalano sempre emozioni, amala.
Telegrammi
La Lazio ritrova il sorriso grazie al redivivo Milinkovic-Savic. Iachini si inchina alla favola Doria, stracciazanichelli Quagliarella. L’ultima vittoria di Prandelli in serie A era datata ante duemila, ave Cesare. Firenze
sogna. Pellissier highlander. Sassuolo a tre punti dalla zona Champions, sia dunque lode a De Zerbi.
Vado davanti il camino ad aspettare Babbo Natale. A proposito Buon Natale
A lunedì
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