Il Danubio blu e il futuro rosa
Dario Romano
Soffia il vento dell'Est. Sarà la legione danubiana ad innalzare l'aquila rosanero? Slovenia, Macedonia, Croazia, Serbia, Bulgaria, Ungheria... Sono tutti figli del "fiume blu" e calcisticamente parlando il sangue blu se lo portano addosso. E' una scuola che predilige il talento, sopito in alcuni casi dalla guerra ma destinato a ritagliarsi uno spazio importante nel calcio globalizzato.
A Palermo si sono accomodati anche nella stanza dei bottoni, in attesa che il "Re” abdichi, ma sembra che abbiano già messo radici: basta vedere la formazione che Schelotto sta plasmando. Immaginare la prossima stagione senza Sorrentino e Vázquez, ancora oggi i migliori in campo, fa rabbrividire.
I nuovi sono giovani e hanno voglia di emergere: guidati da un leone come Schelotto (con Tedesco) potrebbero stupirci. Lo diceva anche Alessandro, quello Grande, il più grande di tutti: "Temo di più un esercito di pecore guidate da un leone, che un esercito di leoni guidati da una pecora...". Di tattica e di guerre ne sapeva qualcosa.
Nella foto, Trajkovski in azione contro il Sassuolo.
Redazione