La sfida Palermo - Napoli non è solo il derby del sud, almeno per Gianni Di Marzio. Il consulente del patron rosanero Zamparini ha parlato ai microfoni de "La Repubblica" del match di domani sera da napoletano legato a Palermo, senza sbilanciasi: "Perché sono troppo coinvolto. Ho parlato con una radio campana, ma senza entrare nel merito di determinate questioni. Ho allenato sia in Campania che in Sicilia e ho lasciato un pezzo del mio cuore su entrambe le panchine".
Che partita sarà quella di domani sera al "Barbera"? - "Sarà una partita sui generis perché è vero che il Napoli è fortissimo e il Palermo potrà fare bene in futuro, ma ci sono stati gli impegni con le nazionali che possono riequilibrare tutto. Il Napoli ne ha dodici, ma anche il Palermo ne ha altrettanti. Non si tratta di giocatori di prima fascia, è vero, ma i viaggi e le lunghe trasferte pesano sulle gambe allo stesso modo per tutti. Sulla carta non c’è paragone, però Diamanti ha un buon sinistro, anche se bisogna vedere le sue condizioni; Sallai in attacco può fare bene e Aleesami non ha nulla da invidiare a Ghoulam".
Infine ha parlato dell'organico dei partenopei: "Sarri riesce a tirare fuori il meglio dall’organico che ha a disposizione. È andato via Higuain, ma sono arrivati giocatori per puntellare la rosa che potrebbero fare i titolari ovunque. Giaccherini è un jolly e può essere utilissimo. Sarri vuole usarlo come alternativa a Callejon, ma per me è un vice Insigne o un vice Hamsik. Diawara è il sostituto di Jorginho. Poi c’è Rog, un giocatore eccellente, un combattente, ma ha anche i piedi buoni. In difesa con Albiol, Koulibaly, Tonelli, Maksimovic e Chiriches è difficile schierarne solo due".