GdS - La difesa non è più un bunker, serve l'effetto Barbera
Quasi impenetrabile per due mesi, ora decisamente più balbettante, ma comunque tra le meno perforate della Serie B. La difesa del Palermo sta subendo di riflesso la generale fragilità accusata dalla squadra nelle ultime settimane, tra disattenzioni evitabili e sbavature che costringono sempre più Joronen a interventi straordinari; 10 reti subite nel complesso, il terzo miglior dato della cadetteria, ma nelle ultime 9 giornate in ben 7 occasioni è arrivata una rete avversaria. Statisticamente nulla di troppo problematico, anche se i segnali giunti dall'ultimo incontro, quello di Chiavari, destano non pochi dubbi sulla tenuta difensiva della squadra di Inzaghi, sorpresa fin troppo facilmente da scambi elementari e traversoni insidiosi.
L'avvio di stagione, da questo punto di vista, era stato incoraggiante, visto il dato di appena 3 reti incassate nelle prime 4 partite; una solidità che, unita a una produttività offensiva nettamente più convincente, permetteva ai rosanero di incamerare punti con regolarità, oltre che a gestire le diverse fasi di gioco con meno apprensione. In trasferta questa vulnerabilità risulta decisamente più accentuata dato che, nelle ultime 5 uscite lontano dal Barbera, contro Cesena, Spezia, Catanzaro, Juve Stabia ed Entella, Joronen ha dovuto raccogliere un pallone dalla porta. La garanzia del reparto arretrato, oltre al portiere Joronen, è stata senza dubbio Mattia Bani (entrato in diffida dopo il giallo rimediato sabato scorso) che però dopo l'infortunio subito a La Spezia è ancora alla ricerca di una condizione ottimale, e le prestazioni di Castellammare e Chiavari ne sono state dimostrazione.
La gara con la Carrarese è un appuntamento da cui è lecito aspettarsi un cambiamento in positivo sul piano del risultato, che passerà anche da una ritrovata efficacia difensiva; l'augurio è che l'effetto Barbera possa incidere come accaduto in 4 delle sette partite casalinghe, quelle in cui il Palermo è riuscito a chiudere il match con la porta inviolata. Perché ciò avvenga bisognerà individuare accuratamente il terzetto arretrato più performante, che potrebbe essere quello composto appunto da Bani al centro, Ceccaroni a sinistra e Bereszynski a destra, permettendo a Pierozzi di avanzare in una zona di campo più congeniale alle sue doti di spinta.
Redazione