Gattuso sogna nella nobile Pisa
L'arte di reinventarsi passa per Pisa. Gennaro Gattuso cambia scenografia: basta con l'avversa trilogia da tecnico decaduto, il passaggio dall'adolescenza all'età adulta è un rito di iniziazione dovuto. La "fame di carriera" ha dato la spinta al Pisa (3-0 al Pordenone nell'andata della semifinale di Lega Pro, domenica il ritorno). "Ringhio" bussa alla porta della serie B. E pensare che un anno fa, Mihajlovic lo chiamò per un ruolo di assistente sulla panchina rossonera. Gattuso declinò l'invito, da leader disincantato voleva correre il rischio, isolandosi per vivere nuove emozioni tutte insieme come solo lui è in grado di fare.
In una nobile piazza come Pisa, l'ex tecnico del Palermo ha trovato motivazioni forti, una "dirigenza seria" che non pensa "all'affarismo".
Una nobile storia quella della società toscana attraversata da mille peripezie, che adesso con i nuovi gangli societari prova a rinvigorirsi di nuova luce. E' lì che Gattuso ha trovato evidentemente la sua alchimia e le sue prime soddisfazioni in panchina. Un uomo che è rimasto nel crogiuolo di una vita personale senza vizi, ma col piglio bellico dell'ultimo arrivato. All'Arena Garibaldi il tecnico è "uno dei mille".
Redazione