Euro 2032, Palermo supera il primo esame: il Barbera tra i 14 stadi inviati alla UEFA
La FIGC ha trasmesso alla UEFA i dossier di 13 città e 14 impianti ritenuti idonei a proseguire il percorso verso Euro 2032. Palermo resta in corsa con il progetto del nuovo Renzo Barbera. Adesso scatteranno le verifiche europee, prima della scelta delle cinque sedi italiane
Il Renzo Barbera supera un altro passaggio nella corsa verso Euro 2032. La FIGC ha trasmesso oggi alla UEFA la documentazione relativa alle sedi ritenute idonee a proseguire il processo di candidatura per il Campionato Europeo che Italia e Turchia organizzeranno congiuntamente tra sei anni.
La comunicazione ufficiale della Federazione certifica la presenza di 13 città e 14 stadi. Palermo è tra queste e resta dunque pienamente dentro la partita che porterà alla selezione delle cinque sedi italiane.
Un passaggio tutt'altro che formale. Alla scadenza del 31 luglio erano infatti arrivati alla FIGC 16 progetti, sempre distribuiti su 13 città. Dopo due mesi di istruttoria tecnica, approfondimenti e integrazioni, il numero degli impianti trasmessi alla UEFA è sceso a 14.
EURO 2032, LE 13 CITTÀ E I 14 STADI IN CORSA
L'elenco trasmesso comprende Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino e Verona. La particolarità riguarda Roma, unica città rimasta con due progetti: lo Stadio Olimpico e il nuovo stadio della Roma a Pietralata. Napoli, invece, prosegue con il solo Diego Armando Maradona.
Il quadro degli impianti presenti nei dossier è quindi questo:
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Bari – Stadio San Nicola
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Bologna – progetto del nuovo stadio di Bologna
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Cagliari – nuovo stadio dedicato a Gigi Riva
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Firenze – Stadio Artemio Franchi
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Genova – Stadio Luigi Ferraris
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Lecce – Stadio Ettore Giardiniero-Via del Mare
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Milano – progetto del nuovo stadio di Milano
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Napoli – Stadio Diego Armando Maradona
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Palermo – Stadio Renzo Barbera
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Roma – Stadio Olimpico
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Roma – progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata
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Salerno – Stadio Arechi
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Torino – Juventus Stadium/Allianz Stadium
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Verona – Stadio Marcantonio Bentegodi
La lista rappresenta un'evoluzione importante rispetto alla candidatura originaria dell'Italia, che comprendeva undici città. Il percorso si è successivamente allargato fino alle 13 attuali, con l'ingresso anche di Palermo, Lecce e Salerno nel processo di valutazione.
PALERMO, IL BARBERA SUPERA LA SELEZIONE DELLA FIGC
Per Palermo il dato politicamente e sportivamente più rilevante è uno: il dossier del Barbera è stato giudicato dalla FIGC idoneo a essere sottoposto alle verifiche della UEFA.
Non significa ancora che Palermo ospiterà Euro 2032, ma certifica il superamento dell'istruttoria federale che precede l'esame europeo. La stessa FIGC parla espressamente di sedi "ritenute idonee a proseguire il processo di candidatura".
Il progetto rosanero arriva a questo appuntamento dopo mesi di lavoro. A marzo Palermo era stata tra le città chiamate ad aggiornare direttamente la UEFA sullo stato della candidatura; successivamente Comune e Palermo FC hanno portato avanti il percorso tecnico ed economico relativo alla riqualificazione dell'impianto. La partita, però, entra adesso nella fase più selettiva.
IL LAVORO DI CONTROLLO DELLA UEFA
Ricevuti i 14 dossier, la UEFA procederà alle verifiche di conformità. L'esame sarà particolarmente articolato: la documentazione verrà valutata attraverso 11 aree tematiche e 120 requisiti operativi.
Non si parlerà quindi soltanto di capienza o qualità delle tribune. Tra gli aspetti indicati ufficialmente dalla FIGC figurano compatibilità infrastrutturale, servizi destinati ai tifosi, accessibilità, sostenibilità, sicurezza, ospitalità e strutture per media e broadcaster.
È qui che i progetti dovranno dimostrare di poter passare dalla carta al cantiere e, successivamente, a impianti realmente utilizzabili per una competizione internazionale.
EURO 2032, TUTTI I PROSSIMI PASSAGGI
Il percorso verso la scelta definitiva può essere sintetizzato in alcune tappe.
1. Verifica UEFA dei dossier.
È la fase che si apre dopo l'invio del 30 settembre. Gli uffici UEFA analizzeranno la conformità dei 14 progetti italiani rispetto alle prescrizioni contenute nel Bid Dossier.
2. Eventuali approfondimenti tecnici.
Il lavoro tra UEFA, FIGC, amministrazioni, proprietari degli impianti e club proseguirà sugli aspetti infrastrutturali e operativi. Già nei mesi precedenti la Federazione aveva impostato un confronto diretto con le città per verificare stato dei progetti, finanziamenti e cantierabilità.
3. Indicazione delle cinque sedi italiane.
Concluso l'esame di conformità della UEFA, sarà la FIGC a indicare le cinque città e i cinque stadi italiani destinati a entrare nella configurazione definitiva del torneo. È un passaggio espressamente chiarito oggi dalla Federazione: l'invio dei 14 dossier non costituisce la selezione finale.
4. Passaggio finale UEFA.
Il cronoprogramma federale ha indicato ottobre 2026 come momento conclusivo del processo: il Comitato Esecutivo UEFA dovrà arrivare alla definizione delle dieci venue complessive di Euro 2032, cinque italiane e cinque turche.
5. Realizzazione e adeguamento degli impianti.
La scelta non chiuderà naturalmente il lavoro. Per gli stadi da costruire o ristrutturare inizierà la fase decisiva legata a progettazione esecutiva, autorizzazioni, finanziamenti e cantieri. Le indicazioni legate al processo prevedono che gli impianti destinati alla manifestazione siano completati con largo anticipo rispetto al torneo; il riferimento riportato nel percorso italiano è giugno 2031, circa un anno prima dell'Europeo.
BARBERA, ADESSO LA VERA SELEZIONE
Per Palermo il 30 settembre rappresenta quindi un passaggio importante, ma non ancora il traguardo.
Due mesi fa erano 16 i progetti arrivati alla FIGC. Oggi ne restano 14 sottoposti alla UEFA. Alla fine, però, soltanto cinque impianti italiani ospiteranno le partite. Ed è in questa forbice che si giocherà la partita del Barbera.
Palermo ha superato l'istruttoria federale ed è arrivata davanti alla UEFA con il proprio progetto. Adesso dovrà misurarsi con candidature che comprendono impianti già operativi ad alto livello internazionale e altri interessati da profonde ristrutturazioni o ricostruzioni. Il Barbera è ancora in corsa. Da oggi, però, la corsa entra nella sua fase decisiva.