E' facile cavalcare l'onda del disagio
Manuel Mannino
Ciò che è vergognoso è il risultato così netto ed impietoso: 3-0 vuol dire inferiorità assoluta e trasversale, dal gioco alla forma fisica all'approccio mentale. Quindi è una bugia.
Troppo facile cavalcare l'onda del disagio e della protesta. Ed è controproducente quanto la campagna acquisti estiva di Zamparini. A Bergamo, la prestazione dei singoli è stata mediocre, non vergognosa. Ho visto undici giocatori capaci di formare, finalmente, una squadra: dalla trasferta a Roma fino a Bergamo — eccezion fatta per la disastrosa apparizione in Coppa — si è visto il tentativo di giocare a calcio, la volontà di costruire e ragionare, a sprazzi anche la capacità di non buttare via il pallone ad ogni disimpegno. Di questo triste finale non butterei proprio tutto. Perché, malgrado io voglia sempre vedere Vazquez in campo, ho apprezzato una manovra più veloce e determinata; abbiamo scoperto Brugman. Che venga schierato come regista arretrato oppure offensivo, sembra che ci sia del talento acerbo su cui lavorare; Morganella deve recuperare i novanta minuti, ma potrà essere determinante; Lazaar non ha ancora ritrovato gli appunti delle lezioni di 'Cross dalla trequarti', ma comincia a ricordare qualcosa; Gilardino non sarà nel fiore dei suoi anni, ma lotta sempre e comunque; i primi due gol, fatali, sono frutto di due singoli errori.
Tirando le somme, preferisco il Palermo che a Bergamo prende tre gol ma ci prova e crea qualcosa, a quella squadra scialba e deforme che, soprattutto al Barbera, ha dimostrato solo confusione. E a chi invoca il ritorno di Iachini: non si può valutare l'operato di Ballardini dopo tre partite tra le più difficili che potesse affrontare. Ma se proprio è necessario, allora si valuti con coscienza e liberi dalla passione per la protesta contro Zamparini. Perché non aiuta.
Redazione