CorSport - Brunori: «Giocare al Palermo comporta pressioni, ma ti fa sentire vivo»
Matteo Brunori, attaccante del Palermo, ha trovato nella sfida al Pescara il suo primo gol stagionale, una rete che aspettava da molto tempo e che ha festeggiato togliendosi perfino la maglia nonostante si trattasse del 4-0 momentaneo (gara poi terminata 5-0). Il capitano del Palermo ha parlato al Corriere dello Sport del rapporto con Palermo, della convivenza con Pohjanpalo e del sogno di raggiungere e superare Miccoli nella classifica dei migliori cannonieri nella storia del Palermo. Queste le sue parole:
RITORNO AL GOL
“Serata perfetta: il gol lo aspettavo, volevo aiutare la squadra anche in fase di realizzazione, è arrivato nel giorno del compleanno congiunto, sia mio che del club e con una vittoria importante”.
IL PALERMO
“Con questi colori ho vissuto gli ultimi 5 anni, fra momenti bellissimi e altri negativi che abbiamo superato insieme. Storia che continua, sono stati anni intensi e lo saranno ancora. Il meglio deve arrivare e la strada per coronare i nostri sogni è quella del lavoro che indica il mister”.
ASPETTATIVE E PRESSIONI
“L’ho vissuta in prima persona ma ogni giocatore quando firma per Palermo sa bene l’importanza della piazza che comporta anche pressioni. Ciascuno di noi deve essere bravo a trovare un equilibrio interno, i più esperti a far capire come gestire certe situazioni soprattutto nelle difficoltà. Ma l’attesa ti fa sentir vivo e spinge a dare il massimo. In più avere in panchina uno come Inzaghi aiuta: con la carriera che ha fatto, un suo consiglio ti fa riflettere e ti trasmette nuova carica”.
INZAGHI
“Il mister è stato chiaro: entrare dalla panchina non è mai semplice, ma già altre volte i cambi ci hanno dato molto. Quello che conta è l’atteggiamento positivo. Una squadra che punta in alto deve avere una rosa lunga”.
RECORD DI MICCOLI
“Sento spesso Fabrizio, ho con lui un bellissimo rapporto ma per me questo record non è la cosa principale. Diciamo che sarebbe un modo per entrare ancora di più in questa storia fantastica che sto vivendo. Ma sarei pronto a rinunciare ai miei gol per arrivare al sogno di tutti…”.
RIGORISTA
“Non ci poniamo il problema, tanto i rigori non ce li danno… (ad oggi nessuno a favore dei rosa, ndc.)”.
RAPPORTO CON PALERMO
“Di amore: l’affetto che la gente ha riversato nei confronti miei, di mia moglie e di mia figlia Matilde che è nata qui, è unico e difficile da spiegare. Sto bene dentro e fuori il campo e voglio regalare a Palermo qualcosa di storico”.
Redazione