Corini: "Siamo focalizzati su domani e sul nostro sogno"

Corini: "Siamo focalizzati su domani e sul nostro sogno"

Intervenuto in conferenza stampa prima del match di domani contro lo Spezia, queste sono state le parole di mister Eugenio Corini:

"Avete visto i convocati, Di Mariano ha svolto tutta la seduta e a fine allenamento ha riferito un affaticamento al flessore, è stato fatto un esame strumentale ed è uscita questa lesione al flessore. Non sembra grave, contiamo di recuperarlo prima della prossima sosta. Il ragazzo dopo l'operazione sta compensando un po', lo riequilibreremo. Sa la fiducia che abbiamo in lui, lavoriamo per averlo al meglio. Coulibaly ha avuto una lesione al soleo, anche lui contiamo di recuperarlo prima della sosta. Buttaro è alla conclusione del suo problema alla caviglia."

MAI ORGANICO AL COMPLETO, INFORTUNI MUSCOLARI

"A parte Di Mariano che ha una situazione particolare, il resto è frutto di tante valutazioni. Dispiace, certo, specie per Coulibaly che non ha fatto preparazione con noi. Sono state situazioni fisiologiche".

LA PARTITA DI DOMANI

"E' stata una sosta molto lunga, la cosa positiva è stata che abbiamo recuperato bene i nazionali, in particolare Lund coi voli che fa. Abbiamo cercato di riposare dopo Modena, la squadra ne aveva bisogno. Ho visto una squadra molto concentrata, siamo consapevoli dell'atteggiamento che dobbiamo avere, davanti a un avversario forte e di qualità. Hanno trovato una quadra importante nell'ultimo periodo, vogliamo fare una grande prestazione".

ELIA

"E' un giocatore che ci ha dato tanto, abbiamo vissuto con grande dispiacere il suo infortunio. La riflessione sul suo mancato ritorno è stata complessiva: il cartellino che non era nostro, il fatto che a destra potevamo mettere anche Di Mariano, e l'arrivo di Mancuso che sa interpretare più ruoli. La stima che ho sul ragazzo non cambia, gli ho scritto quando è tornato sul campo. A La Spezia mostrerà il suo valore".

PARTITE CONTRO RETROCESSE DALLA A

"L'unica partita che conta è sempre quella che dobbiamo ancora fare. Noi dobbiamo solo cercare di pensare a noi stessi, loro saranno protagonisti del campionato".

TORRETTA

"E' un valore assoluto del club, è da completare di certo ma sta nascendo qualcosa di straordinario. Lo sviluppo che potrà avere in futuro sarà grande, questo radica la proprietà sul territorio, con la volontà di costruire un grande e duraturo Palermo".

SCELTE IN MEDIANA

"Il calcio è fatto di occupazione degli spazi. Leo e Claudio possono giocare insieme, anche Jacopo ha fatto bene come interno di sinistra. Il sistema comunque è variabile, dipende da come vogliamo metterci e pressare. Ho cinque giocatori per tre ruoli"

CHE AVVERSARIO SARA'

"Le sue squadre giocano molto alte, molto aggressive, probabilmente sfrutterà gli spazi coi suoi giocatori veloci. Lo stile di gioco sarà quello di recuperare palla alta, abbiamo lavorato su questo e sull'essere equilibrati, non dobbiamo subire attacchi in campo aperto".

I MARGINI DI MIGLIORAMENTO

"Dobbiamo crescere sotto tanti aspetti, ci saranno tante difficoltà. Abbiamo giocatori importanti ma alcuni di questi sono qui da poco, per questo abbiamo ancora tanti margini. La mentalità comunque farà la differenza, mi piace leggere cosa dicono i miei ragazzi perchè li vedo consapevoli del ruolo importante che hanno, tutti. Dobbiamo stare dentro al campionato."

ANALOGIE COL PALERMO DI CORINI CAPITANO, IL CALCIOSCOMMESSE

"Sono passati vent'anni, quella squadra fece qualcosa di straordinario. La volontà è quella di fare qualcosa di importante ma la strada è tanta, anche quella squadra ebbe momenti di grande difficoltà. Dobbiamo fare ancora tanto per meritarci certi paragoni, ma lavoriamo per quello.

Noi come club abbiamo un codice etico molto chiaro, i ragazzi li ho visti molto sereni, non ci ha scosso. Rimane certo il dispiacere per leggere queste cose, sono problemi personali, ricordatevi che sono esseri umani. Quando si tratta di ragazzi giovani a volte questi schiaffi ti aiutano a capire l'errore".

MANCANZA DI SERENITA' DEI RAGAZZI, CALENDARIO APPARENTEMENTE AGEVOLE

"Spesso quando si parla del ruolo di allenatore si parla di privilegio. E' vero, ma si conquista con tanto lavoro, impegno, disciplina. Spesso coi miei ragazzi spiego che prima del calciatore c'è l'uomo, che ci vuole continuità e che si deve amare quello che si fa. Quando vedo qualche ragazzo "distratto" mi piace parlarci, sono uomini che possono avere problemi anche al di fuori.

La convinzione è una cosa che curi quotidianamente. Sono tante le caratteristiche che servono, non ci deve mai essere la superficialità. Quando parlo di mentalità parlo proprio di questo. Si può sbagliare un passaggio, un tiro, ma noi rappresentiamo una societò gloriosa, con tanti tifosi, che sognano la A come noi".