Che fine ha fatto: Mauricio Pinilla, l'uomo delle rovesciate
Il nuovo protagonista della nostra rubrica è l'ex attaccante cileno, che ha incantato l'Italia con le sue acrobazie
Di Roberto Aiello
Il protagonista di oggi della vostra amata rubrica "Che fine ha fatto" è uno di quei centravanti che il pallone non lo accarezzano: lo aggrediscono, spesso a testa in giù. Stiamo parlando di Mauricio Pinilla, ariete cileno che a Palermo ha lasciato qualche gol pesante e una rovesciata diventata il suo marchio di fabbrica.
L'INIZIO: DA SANTIAGO ALL'INTER
Mauricio Ricardo Pinilla Ferrera nasce a Santiago del Cile il 4 febbraio 1984, cresce nell'Universidad de Chile e nel 2003 a soli diciannove anni, viene acquistato dall'Inter. Un amore che però non si consuma mai poiché Pinilla non scenderà mai in campo in nerazzurro. Viene girato infatti in prestito al Chievo, poi al Celta Vigo, quindi passa a titolo definitivo allo Sporting Lisbona, prosegue tra Racing Santander, Heart of Midlothian in Scozia, un ritorno all'Universidad de Chile, Vasco da Gama in Brasile e Apollon Limassol a Cipro. Una carriera da separato in casa del club che lo aveva scoperto.
LA SVOLTA: GROSSETO E LE 24 RETI CHE CAMBIANO TUTTO
Nel 2009 torna in Italia, in Serie B col Grosseto, e trova finalmente la rotta giusta: 24 gol in 24 presenze, inclusa una striscia record di 12 partite consecutive a segno. Numeri da bomber che il club toscano non riesce a trattenere: la Serie A bussa, ed il Palermo bussa più forte di tutti.
L'ARRIVO A PALERMO: IL DOPPIO ATTO ROSANERO
Nel giugno 2010 il Palermo acquista Pinilla a costo zero. L'impatto è quello di chi si inserisce in una rosa già stracolma di talento offensivo: Abel Hernández, Maccarone, Fabrizio Miccoli. Risultato? Cinque gol nelle prime dodici presenze, lampi di qualità senza diventare titolare fisso.
Il momento più ricordato dai tifosi arriva l'11 settembre 2011 alla prima giornata: Pinilla entra dalla panchina e firma il gol del 4-2 contro l'Inter, la sua ex squadra mai vissuta dal campo, in un 4-3 che il Palermo porta a casa in una serata memorabile. Un gol che sa di beffa e liberazione insieme.
Il 25 gennaio 2012 arriva il prestito al Cagliari. In rosanero, in due stagioni, il bilancio complessivo è di 35 presenze e 10 gol.
IL POST-PALERMO: LA RINASCITA A CAGLIARI E LE ROVESCIATE DI BERGAMO
Al Cagliari trova la consistenza che a Palermo gli era mancata: 8 gol in 14 presenze nella seconda parte della 2011-12, contribuendo al miglior piazzamento di sempre dei sardi in Serie A. Il riscatto diventa definitivo nel luglio 2012 e in totale a Cagliari colleziona 63 presenze con 22 goal.
Nel 2014 Pinilla passa al Genoa e va in prestito all'Atalanta nella stagione 2014-15 regalando uno dei gol più belli del campionato: una rovesciata contro il Torino da figurine panini. Pinilla segna poi altre cinque reti in cinque mesi, tutte decisive per la salvezza all'ultimo respiro dei bergamaschi. Torna al Genoa nel gennaio 2017 chiudendo il contratto a luglio per fare ritorno all'Universidad de Chile.
Il totale in Serie A, tra tutte le squadre, Pinilla ha raccolto 47 gol in 166 presenze.
LA NAZIONALE: DAL MONDIALE 2014 ALLE DUE COPA AMÉRICA
Con il Cile colleziona 45 presenze. Al Mondiale 2014 in Brasile sfiora l'impresa storica: agli ottavi al 119° minuto, colpisce una traversa clamorosa a portiere battuto contro i padroni di casa. Un episodio che si tatua sulla pelle, con la scritta "ad un centimetro dalla gloria". Vince poi due Copa América, nel 2015 e nel 2016 arricchendo il suo palmares.
CHE FINE HA FATTO
Dopo il ritorno all'Universidad de Chile, dove nella 2017-18 segna ancora 13 gol in 20 presenze, Pinilla chiude la carriera al Coquimbo Unido, salutando il calcio nel febbraio 2021, a 37 anni.
Il pallone, però, non lo lascia del tutto: nel marzo 2021 diventa commentatore e analista per ESPN Chile, al fianco dell'ex calciatore Marcelo Espina. Lo stesso anno passa alla Televisión Nacional de Chile (TVN), dove conduce anche programmi non legati al calcio. Oggi, a 42 anni, Pinilla vive a Santiago la sua seconda vita da volto televisivo, lontano dai campi ma non dai riflettori.
Noi di Forzapalermo.it lo ricordiamo per quel gol all'Inter che sapeva di vendetta mai cercata, e per una carriera trovata davvero solo dopo Sicilia e Sardegna.
E voi, Palermofili, ricordate la rovesciata di Pinilla o il gol all'Inter del 2011? Scrivetecelo nei commenti
Redazione