Caso Parma: oggi il verdetto, il Palermo spera
Dopo settimane di parole, verdetti, ricorsi e quant'altro oggi si può scrivere la parola fine al caso dei messaggi del Parma. Alle 14 è fissata l'udienza dinanzi alla Corte Federale d'Appello, a Roma per decretare la fine della questione. I testi dei tre messaggi di Emanuele Calaiò e quello di Fabio Ceravolo, la cui posizione è stata archiviata in istruttoria, hanno già portata alla decisione del Tribunale Federale Nazionale di infliggere ben 5 punti di penalizzazione al Parma da scontare nel prossimo campionato di Serie A.
Dopo la sentenza ci sono stati tre ricorsi: quello del Parma che chiede l'annullamento della penalizzazione o uno sconto della pena, il Palermo che pretende la retrocessione dei ducali in Serie B, ed Emanuele Calaiò che spera nell'annullamento della squalifica di due anni o una riduazione della pena. Come si legge dal Corriere dello Sport, a indebolire fortemente le ragioni dell'accusa è il mancato appello della Procura Federale, evidentemente già soddisfatta delle sanzioni inflitte in primo grado.
Il Parma sarà rappresentato dall'avvocato Chiacchio, a sostenere le argomentazioni di Calaiò sarà il legale Paolo Rovella, mentre Francesco Pantaleone sarà l'avvocato del Palermo. Per quanto riguarda le argomentazioni difensive della società emiliana esse tendono a dimostrare che non sussiste l'illecito sportivo, essendo il comportamento di Calaiò stesso, al limite, inquadrabile come violazione dell'articolo 1 del CGS.
Redazione