Baccaglini e Baiguera, silenzio che nuoce ai tifosi

Nel momento in cui i tifosi meriterebbero di ricevere informazioni, nessuno si espone

Baccaglini e Baiguera, silenzio che nuoce ai tifosi

Ieri mattina, con un comunicato pubblicato sul sito ufficiale del club, Maurizio Zamparini alzava la voce al fine di spiegare come stavano le cose: 

"[...] penso serva chiarezza. Ed io sono un uomo trasparente che, per questo, può ad alcuni dare fastidio. Con affetto. Grazie Palermo di esistere. Grazie per avermi sopportato come Presidente. Vi voglio bene".

 

Al di là dell'improvvisa manifestazione d'affetto, in queste brevi frasi, con cui il patron fiulano ha chiuso il suo comunicato, ci sta il nodo cruciale della questione: chiarezza. Quella che manca adesso e che, in realtà, è sempre mancata da quando è stata avviata la trattativa. 

 

I dubbi, a volte troppo insistenti, ma comunque legittimi per un'operazione così importante, raramente hanno trovato risposte concrete: i protagonisti della vicenda, infatti, si sono mantenuti sempre sul vago, senza mai esporsi in maniera dettagliata. Nell'ultimo mese, poi, l'unico a parlare è stato proprio Zamparini, il solo che è sembrato esente da quel famoso patto di riservatezza citato da Baccaglini, necessario affinché l'affare andasse in porto. A subire più di chiunque altro questo silenzio sono sempre stati i tifosi, in continua attesa e con la speranza di ricevere buone notizie. Lo stesso Baccaglini poi, qualche giorno fa è tornato a parlare, provando a tranquilizzare tutti con una diretta Facebook, nella quale parlava di compromessi, imprescindibili in questa fase di interregno

 

Nessuno mai si è sbilanciato, nessuno mai ha fugato quei dubbi che attanagliavano la piazza. Proprio questa mattina, dopo decine di tentativi, la redazione di ForzaPalermo.it è riuscita a mettersi in contatto con l'executive manager Angelo Baiguera, che a precise domande, si è rifiutato di rispondere: "Io non ho nulla da dire, non ho mai parlato e non parlo. Mie dimissioni? Non dico assolutamente nulla, non c'entro assolutamente niente. Parlate con gli interlocutori, ovvero Baccaglini e Zamparini, io sono in vacanza con la mia famiglia". 

 

Per non parlare di tutte le chiamate e messaggi inviati, senza alcun risultato, al presidente Baccaglini che, fino a questo momento, non ha replicato (lo farà? - ndr.) al comunicato del proprietario Zamparini.

 

Tutto tace e questo silenzio ha solo due possibili interpretazioni: o Zamparini ha detto la verità e quindi la controparte ormai non ha più nulla da dire, oppure si sta lavorando ancora e quindi si cerca di non far trapelare possibili contromosse.

 

Nel frattempo, la città è stanca e sempre più impaziente. Una città ferita, una città mortificata e che probabilmente è l'unica vittima di tutta questa vicenda e che oggi paga in maniera eccessiva ed immeritatamente questo silenzio assordante.