Avellino - Palermo 2-2, le PAGELLE. Joronen il migliore, disastro Diakité

Avellino - Palermo 2-2, le PAGELLE. Joronen il migliore, disastro Diakité

Il Palermo esce dal Partenio contro l'Avellino con un punto che, fino al 75’ si poteva dire guadagnato, ma per come è arrivato sa proprio di amarissimo calice da mandare giù. Tanti spunti dalla partita contro l’Avellino, con alcune note liete ed altre decisamente meno.

Joronen 7: Il portierone finlandese, ancora una volta, mette i guantoni sulla partita con almeno tre parate decisive. Soprattutto nel finale è miracoloso nel tenere la concentrazione alta. Fattore.

Peda 6+: Il polacco parte tutto sommato senza sfigurare, ma guadagna un plus con l’uscita di Bani, quando si piazza al centro della retroguardia in un  momento molto delicato e non trema. 

Bani 5,5: Non la sua miglior partita: prende un giallo che gli farà saltare l’ultima del 2025 ed in generale appare un po’ in ritardo sul gol di Biasci. Ora un turno di stop. Dal 65’ Gyasi 6,5: Rientro molto prezioso, aiuta la squadra a risvegliarsi dal torpore con il suo dinamismo. Un ottimo rientro.

Ceccaroni 5: Pesa come un macigno l’errore che avrebbe potuto mettere una pietra tombale sul match, Tutino però spreca. Nota di merito l’aver messo lo zampino sul gol del momentaneo 1-1, ma non basta.

Diakitè 4: Prestazione horror del laterale maliano. Sin da subito appare impreciso e mal posizionato, nel primo tempo prende un giallo per un intervento goffo ed inutile, e completa la frittata a poco dalla fine con un altro giallo che lascia i suoi in 10, con l’Avellino che subito dopo pareggia. Disastro.

Segre 5: Evanescente per quasi tutta la partita, non si fa mai notare né si smarca quando la palla è in mano ai compagni più dotati. Giro a vuoto. Dal 65’ Gomes 6: anche il francese entra con il piglio giusto e rivitalizza una mediana un po’ in calo. Sta ritrovando la forma

Ranocchia 6,5: Partita in crescendo per il 10 che, come tutta la squadra, parte male, anzi malissimo, mettendo anche lo zampino sul gol dei biancoverdi con una marcatura troppo leggera. Nel secondo tempo cresce, detta i tempi e trova un bel gol che rianima la squadra. Dall’84 Blin SV

Augello 5,5: Non una gara indimenticabile per l’ex Cagliari. Molto impreciso nei cross, a volte in affanno sugli attacchi avellinesi, forse avrebbe avuto bisogno di rifiatare.

Palumbo 6,5: Rimane per molti tratti di partita l’unico faro a cui il Palermo si aggrappa, ma proprio per questo a volte tende a predicare nel deserto. Anche lui cresce nella ripresa, cercando la posizione più pericolosa. Dall’84’ Giovane SV

Le Douaron 5,5: Caotico e prezioso, le due anime del francese coesistono come quasi in ogni sua partita. Di certo non si può negare l’impegno, ma a volte si ha proprio la sensazione che in quella zona di campo manchi qualcosina. Dall’88 Veroli SV

Pohjanpalo 6,5: Avulso dal gioco nel primo tempo, nella seconda parte si fa vedere maggiormente, si abbassa, conquista e realizza il rigore. Risponde sempre presente.