A Parma una sconfitta che ci può stare, ma che conferma l'inadeguatezza di qualche ricambio
Il Palermo capitola a Parma. Non in maniera rovinosa, a tratti però ingenua sì. Perché questa squadra, ultimamente, ha bisogno di andar sotto nel punteggio per reagire e rispondere presente alla botta subita.
Solo che alle volte può dir bene come contro il Modena, altre meno. E, quando vi è una emergenza numerica oltre che di interpreti come quella odierna, è doveroso e necessario farsi delle domande. L'errore di Alessio Buttaro, a cui sicuramente non è giusto buttar la croce addosso per la sconfitta essendoci stati comunque altri 10 interpreti in campo con lui, è stato decisivo oltre che ingenuo a dir poco. Una conferma che, pur avendo giocato nel suo ruolo - braccetto di destra nella difesa a 3 - il livello della Serie B attuale è forse troppo alto e, probabilmente, servirà fare ancora esperienza magari scendendo anche di categoria, visto il grandissimo campionato che il Palermo è destinato a fare l'anno prossimo.
Stessa cosa si potrebbe dire del rientrante Edoardo Lancini, che non ha fatto male nell'occasione specifica ma è ormai fuori dalle rotazioni e dalle dinamiche di campo della squadra. Altri, come Luca Vido, Edoardo Masciangelo e una serie di compagni presenti in organico si giocheranno realisticamente la conferma al prossimo ritiro. Ultima lancia spezzata a favore di Renzo Orihuela, che non si capisce perché sia rimasto fuori tutta la gara in favore di un Buttaro che ha fatto malissimo al rientro in campo dopo mesi. Che sia destinato ad un ritorno al Montevideo City?
Massimiliano Rincione