Vox Populi: sui social media è guerra aperta alla società
Dopo il K.O. numero 6 a Bologna, i tifosi sono in guerra aperta contro Zamparini e Faggiano.
Era prevedibile. Già durante la sosta della Serie A sui social si leggevano attacchi e scetticismi verso una possibile vittoria in trasferta a Bologna. "La squadra non è adatta; l'allenatore non ha l'esperienza necessaria per la massima serie; Zamparini non ha interesse per i colori della città." Queste le accuse principali dei tifosi che non accettano una situazione che, oltre che difficile, inizia a farsi anche umiliante. Prima della sconfitta contro il Bologna, maturata peraltro con l'illusione del vantaggio, Zamparini aveva dichiarato che il Palermo avrebbe potuto chiudere il campionato al decimo posto. Sui post condivisi dalle pagine social è giunta una pioggia di commenti che "invitavano" il presidente a lasciare la società; se ai Cinesi o ad altri poco importa. Agli annunci su operazioni di mercato a gennaio prossimo, la voce social del popolo dei tifosi ha risposto ancora con acredine, diffidando dalla presunta inclinazione del presidente a non spendere per rinforzare i reparti della squadra, ma solo in previsione di vendite molto redditizie, Così hanno citato Dybala, Vasquez, Belotti, persino Pastore e Cavani; tutti possibili gioielli che avrebbero potuto dar lustro alla società e che invece sono stati ceduti dietro cifre da capogiro. Guglielmo Micciché ha annunciato che De Zerbi è confermato e che gli sarà data un'altra possibilità con il match da giocare in casa contro la Lazio. Tuttavia, anche in questo caso i tifosi non sono teneri con le scelte della società; non considerano per lo più De Zerbi un tecnico capace di riprendere il timone di una nave totalmente alla deriva. Non ci sono più attenuanti per i supporters, neppure le assenze per infortunio sono una giustificazione. I giocatori in campo sembrano risentire di questo clima. Nonostante il ritiro, in campo l'undici Rosa è parso contratto e incerto. Il vantaggio è stato un regalo della difesa bolognese, nessun merito ai nostri - urla il popolo del web - con questa squadra si può solo perdere. Ormai sui social si assiste a una dichiarazione di guerra con minaccia di contestazione (sempre e comunque pacifica). L'invito ricorrente è di non andare allo stadio, di lasciare curve e gradinate vuote, per non contribuire ad un trend disastroso che porterebbe la squadra dritta in serie B.
Redazione