Una sola sufficienza, Lancini disastroso: le pagelle

Una sola sufficienza, Lancini disastroso: le pagelle


Pelagotti 6
Una deviazione impossibile da prevedere, un anticipo del giocatore in area piccola senza alcuna possibilità umana di anticipo e un siluro ravvicinato: sui gol l’estremo difensore non poteva davvero fare n/

    /la. Per il resto della gara osserva lo scempio offerto dai suoi compagni e fa una buona lettura dell’azione su un contropiede a campo aperto.

     

    Doda 5
    Non è un centrale e, con la marcatura a uomo di uno scatenato Giovinco, si vede tutto. L’ala del Taranto è a tratti imprendibile e l’ex Samp è in sofferenza per tutta la gara, commettendo prevedibilmente anche errori di impostazione e non riuscendo a dare una mano nella manovra offensiva.

     

    dal 71’ Fella S.V.

     

    Lancini 4
    Un disastro su tutta la linea. Dopo un precampionato convincente, una forma fisica finalmente adeguata e i crismi ritrovati di leader della retroguardia l’ex Brescia si rende protagonista di una gara oggettivamente orribile. Si dai primi minuti di gara sbaglia ogni appoggio, si fa anticipare e “uccellare” dall’ex compagno Saraniti andando sempre a vuoto, falli continui e una deviazione sfortunata ma letale. Nella ripresa il festival degli orrori continua, con la ciliegina di una prevedibilissima esp/

      /sione per doppio giallo a coronamento di una delle più brutte gare in maglia rosanero.

       

      Perrotta 5
      Il Taranto offende prevalentemente dal lato sinistro del campo e per il nuovo arrivato in rosanero, alla prima partita da titolare, la mole di lavoro è minore rispetto a quella del resto della retroguardia rosa ma, come prevedibile, manca ancora l’intesa con i compagni. Quando si subiscono tre gol, frutto di accozzaglie di errori, e ogni azione offensiva fa pensare al potenziale gol subito il problema non è mai di un singolo ma di tutto il reparto.

       

      Almici 5,5
      Mezzo punto in più per il gol che “fa finta” di riaprire la partita, per il resto il n/

        /la. La fatica dell’esterno rosanero a trovare la giusta condizione fisica inizia a diventare preoccupante, inoltre si fa sempre più spazio anche il sentore di un ruolo di esterno a centrocampo che non gli si addice appieno. Corre poco e male, il gol lo galvanizza e prova a prendere un po’ in mano la squadra ma non basta. Giocatore assolutamente da ritrovare, fisicamente e forse anche mentalmente.

         

        De Rose 5,5
        Il capitano ci mette la solita grinta ma contro il Taranto non era giornata per nessuno. Non viene aiutato dai compagni e si ritrova spesso a dover fare tutto da solo, correndo in lungo e in largo a provare a recuperare palloni ma sbagliando anche una grossa quantità di passaggi per i compagni da dover trovare con un mirino che, ieri, non era ben calibrato. Quando si prova a fare tutto insieme è possibile che riesca tutto male, ma alla fine dei conti è uno dei meno peggio della gara.

         

        dal 51’ Silipo 5
        Qualche tentativo di affondo, una punizione “donata” al portiere Chiorra e n/

          /la più.

           

          Luperini 5
          Contro il Taranto ritorna il copione del dilemma tattico visto in tante partite della passata stagione. Dovrebbe essere uno dei collanti, insieme al trequartista, fra centrocampo e attacco ma quando prova a difendere è chiaramente n/

            /lo in avanti e quando prova ad assistere la manovra offensiva c’è un buco quanto una casa in fase di copertura. Una cosa sembra sicura: dopo le prime tre giornate di campionato il centrocampo, visto da molti in potenza come uno dei più forti della categoria, al momento sembra il reparto su cui bisogna lavorare di più.

             

            Giron 5
            Anche l’esterno francese, dopo le prime gare convincenti, si allinea alla mediocrità della squadra vista in quel di Taranto. Fatica a ricevere palla e spinge pochissimo, il piede resta caldo come in occasione del bel cross per Soleri ma non va comunque vicino alla sufficienza più per demeriti della squadra che suoi.

             

            dal 52’ Valente 5,5
            Rientra dopo un infortunio fastidioso e si vede che la forma fisica è ancora un po’ approssimativa, se poi per larga parte del secondo tempo deve fare il terzino per la trazione super-offensiva post raddoppio la prestazione ne risente. Sarebbe tuttavia ingeneroso “punirlo” eccessivamente dal momento che, quantomeno, rispetto ai compagni aveva qualche aggravante in più.

             

            Floriano 4,5
            Non sempre il Palermo ha la fortuna o la bravura di procurarsi calci di rigore, quando questo non avviene il trequartista rosanero è praticamente n/

              /lo. In campo non lo si vede mai, quando lo si scorge vaga come un’anima in pena per il campo in cerca della posizione o di trovare invano un modo per rendersi utile, allargandosi o stringendo verso il centrocampo. Senza il suo apporto, chiaramente, manca completamente il filtro con gli attaccanti che, senza traversoni o lanci lunghi, non vedono mai il pallone.

               

              dal 52’ Dall’Oglio 5,5
              Entra per fare il trequartista, poco dopo passa a mediano di centrocampo e infine da centrale di difesa con l’esp/

                /sione di Lancini, difficile per tutti provare a capirne qualcosa del match.

                 

                Soleri 5,5
                Quantomeno è l’unico a provarci e ad avere, salvo il gol di Almici anche un po’ fortunoso per le dinamiche dell’azione, possibilità di poter timbrare il cartellino. Due colpi di testa nel primo tempo, uno di questi molto pericoloso, e qualche movimento interessante per provare a dare un minimo di consistenza e movimento alla manovra offensiva rosanero. In occasione del secondo gol, Benassai gli passa indisturbato dietro le spalle senza alcun tipo di copertura ma non è un difensore e i suoi compagni di ruolo non hanno di certo fatto meglio.

                 

                Brunori 5
                Dopo i primi match nei quali la mancanza del gol era semplicemente il possibile coronamento di una buona prestazione contro il Taranto mancano entrambe le cose. L’attaccante ex Entella è letteralmente risucchiato dalla difesa del Taranto che lo rende inoffensivo per tutta la durata della gara, mettiamoci pure l’assenza quasi totale di gioco da parte della squadra e viene fuori una prestazione completamente incolore.

                 

                Filippi 4,5
                Se già contro l’Acr Messina si erano visti segnali poco promettenti la gara di Taranto, nonostante siamo solo alla terza giornata di campionato, inizia a preoccupare soprattutto per quanto riguarda l’atteggiamento messo in campo dalla squadra. Al netto di qualche scelta tattica che inizia a far sorgere delle perplessità il primo tempo viene letteralmente regalato ai padroni di casa, con Laterza che con la semplice mossa tattica di mettere i tre attaccanti addosso ai tre centrali di difesa, bloccando la costruzione dal basso, ha fatto saltare totalmente il banco rosanero. La sensazione è che la compagine rosa, nonostante una partita intera davanti, al netto di problematiche tattiche di collegamento tra i reparti non abbia mai dato l’impressione di volerla riacciuffare non mostrando alcun moto d’orgoglio o una rabbia agonistica che questa categoria necessita. Lo stesso Filippi e capitan De Rose, in conferenza stampa, hanno ripetuto che adesso serve una reazione, “martellare”, “darsi una svegliata” e il tutto deve partire dalla testa dei giocatori, lavoro che spetta al mister con la speranza che non si rivedano più prestazioni come queste.