Stellone: «Tornano Nestorovski e Bellusci»
Le parole del tecnico rosanero in conferenza stampa
In vista della sfida in programma domani contro il Cesena, il tecnico del Palermo Roberto Stellone è stato il protagonista della conferenza stampa di oggi.
Ecco quanto ha dichiarato:
«Si deve lavorare su tutti gli aspetti, questo aspetto va allenato e ci vuole tempo. Non è stato solo un discorso atletico, ma anche mentale. Inconsciamente tutti pensavano che la partita fosse finita, ma un gol casuale può riaprire la partita. È capitato sempre e a tante squadre. Un 3-0 al 75' può non bastare, anche sabato a Terni avevamo Rolando che non ne aveva più, Nino con i crampi, Igor con i crampi... e lì ho cercato di mettere Mato a centrocampo per fare filtro e permettere ai difensori di preoccuparsi meno di alcuni aspetti. Detto questo, non dovevamo rischiare come abbiamo rischiato. C'è da dire che abbiamo avuto alcuni contropiedi che non abbiamo sfruttato».
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PROSSIME GARE
«Adesso abbiamo una partita importante in una settimana tipo. Purtroppo alcuni giocatori non si sono potuti allenare, conto di arrivare a Salerno con più giocatori possibili. Coronado si è riallenato ieri con la squadra e abbiamo recuperato quasi tutti quanti».
FORMAZIONE
«Non comunico la formazione perché non l'ho comunicata ai ragazzi, devo vedere alcune situazioni, ho dei dubbi in alcuni ruoli. Abbiamo recuperato e porteremo in panchina Bellusci e Nestorovski che ieri hanno fatto un allenamento e hanno dimostrato tanta voglia di rientrare, ma spero che domani non servano. Conto di averli per la Salernitana o eventuali playoff. Non sono uno che pensa “squadra che si vince non si cambia”, se vinci una partita convincente molto probabilmente si riconferma quella formazione, ma se durante la settimana non li vedo benissimo si può cambiare, mi piace tenere alta la competizione. Certe scelte sono obbligate e certe scelte sono difficili».
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CORONADO ESTERNO e SCELTA JAJALO PER VERTICALIZZARE
«Se partiamo da dietro col possesso palla si prendono dei rischi, soprattutto col Cesena che gioca di ripartenza. Noi non dobbiamo buttare la palla in avanti. Quello che chiedo io è: una volta conquistata la palla, guardiamo subito avanti, che è diverso nel buttare la palla avanti. Guardare avanti se c'è la possibilità, se l'attaccante fa il movimento. Io sono per verticalizzare il più possibile, senza passaggi corti. Questo secondo me è quello che ci serve-ha dichiarato il tecnico rosanero-. Coronado? Igor è un giocatore di qualità, a Terni ha ricevuto poche palle, ma ha fornito un paio di assist importanti ed è rientrato spesso a dare una mano dietro. Sull'esterno si può snaturare, ma io ho bisogno di due attaccanti che mi danno profondità con certe caratteristiche. Igor deve cercare di andare tra le linee. Con il 4-3-2-1 o 1-2 la cosa non cambia, sul terzino deve uscire la mezzala. Coronado deve essere bravo ad andare nelle zone nevralgiche del gioco».
ALTRI CAMPI
«Non comunicheremo niente, magari blufferemo. Ma coi 20mila del Barbera si capirà se segnerà l'Entella. La partita del Frosinone? Può succedere di tutto, ma come può succedere di tutto nella nostra partita. L'Entella si sta giocando la salvezza, hanno cambiato allenatore. Le partite le decidono gli episodi. Fiordilino col Bari ha sfiorato il palo e potevano essere altri 2 punti. A Terni potevamo fare 3 pari. Un'occhiatina però gliela diamo».
Redazione