Sigilli al laboratorio rosanero

Sigilli al laboratorio rosanero
Che il ris/ />
  • /tato nel calcio sia spesso questione mentale, prima che tecnica e tattica, è un fatto. Che nel Palermo questo assunto abbia un peso specifico schiacciante è una certezza.
  • />
    Tanto che 72 ore dopo la battaglia trionfale di Avellino, tornati a casa propria e col sostegno di un inedito Renzo Barbera, che ha fatto registrare il dato spettatori più alto della stagione, si sbatte forte contro la pen/ />
  • /tima in classifica.
  • />
     
    Doverosi i complimenti alla Fidelis Andria, che ha strappato un punto probabilmente insperato alla vigilia; altrettanto doverosa è la constatazione di tutti i demeriti messi in campo dai rosanero.
    A partire da alcune scelte del tecnico, Silvio Baldini che come i suoi due predecessori continua ad armeggiare come un chimico nel proprio laboratorio: esperimenti che storicamente, nelle due stagioni tra i professionisti, hanno portato più danni che buoni ris/ />
  • /tati.
  • />
     
    Tra le più banali frasi fatte del calcio c'è quella che recita “Squadra che vince non si cambia”. E allora, al netto della squalifica del capitano, Ciccio De Rose, è arrivata fastidiosa come una stonatura la scelta di cambiare in blocco la difesa che bene aveva tenuto al Partenio appena quattro giorni fa.
    Crivello, Perrotta, Somma ed Accardi: quattro cambi su quattro, retroguardia inedita.
    E non può essere una casualità che il vantaggio degli ospiti sia arrivato proprio a causa di una catena di errori del reparto: Crivello perde palla in uscita, il centrocampo non riesce a coprire lo spazio, i centrali accorciano in ritardo, Accardi si lascia scappare il marcatore che poi fa gol.
     
    Ecco che si innesca l'ordigno mentale: blackout, smarrito ogni briciolo di lucidità, di manovra, di idea, soprattutto di ordine delle idee.
    Così fino agli / />
  • /timi minuti, quando la luce si è riaccesa soltanto grazie al pareggio di Luperini abile a sovrastare l'avversario s/ />
  • / cross dalla bandierina.
  • /> />
     
    Due punti persi nella corsa al secondo posto e tante certezze smarrite nel giro di 90 minuti.
    Con la sensazione, sempre più palpabile, che sia arrivata l'ora di mettere i sigilli a questo sempre aperto laboratorio rosanero.