Probabilmente Robin Quaison si era già immaginato a Genova, sponda Sampdoria, a giocare con Barreto, oppure, ‘nientepopodimeno' alla Juventus, assieme a Dybala. E invece, a quanto pare, la trattativa con i blucerchiati è naufragata, la Juventus sta ancora ragionando sulla cessione proposta da Zamparini, e del rinnovo del contratto neppure se ne parla.
O meglio, forse se ne parla, ma probabilmente lo svedese non vuole accettare nessuna proposta. Si intuisce dalle parole non certo eleganti ma efficaci, con le quali il direttore sportivo Salerno parla dell’argomento, riportate dal Corriere dello Sport: «Quaison deve buttare il sangue qua dalla mattina alla sera, fin quando è un tesserato del Palermo. Poi vedremo se si può prolungare il contratto o se deve andare via. Credo si stia allenando bene, gliel’ho chiesto dieci volte anche ieri. Fin quando non ci sarà la matematica a condannarci, e mi auguro di no, dobbiamo lottare fino all’ultimo minuto in ogni partita. E lui deve starci dentro. Mi ha dato garanzie al cento per cento. Cessione ora? Ha avuto richieste, le trattative non sono andate in porto, penso sia difficile. Negli ultimi due giorni però può succedere di tutto. Dovesse arrivare un’offerta che ci permetta di fare mercato per ricoprire qualche ruolo, allora si può prendere in considerazione. Non dimentichiamo che Quaison è in scadenza. Fino a quando resta qui deve pensare al Palermo e tenere la maglia attaccata al petto e al cuore. Rinnovo? Non dipende solo dal Palermo. Siamo in due a decidere per trovare l’accordo. Da parte nostra esiste la volontà di continuare. Una telenovela? Questo è l’ultimo problema per me, in questo momento».
Quindi l'ex AIK rischia di restare a Palermo, pensando a quel che poteva essere e non è stato. E deve ricaricare le batterie, cercare nuove motivazioni e reagire nel più breve tempo possibile. C'è un indizio che fa capire meglio la situazione: Quaison qualche giorno fa era entrato in infermeria, ma ne è uscito a tempo record dopo la strigliata del direttore e l’arrivo di Lopez. E, nella condizione di quasi ex, domani potrebbe diventare uno dei titolari del tridente che vuole schierare il nuovo allenatore.