Un periodo decisamente d'oro quello vissuto negli ultimi anni dal Catanzaro, che dopo anni di rincorsa sta riacquisendo una posizione di rilevanza in Serie B. La schiacciante promozione dalla C del 2023 fu solo il preludio di una esaltante stagione, la scorsa, affrontata esprimendo un gioco corale, quasi scientifico nella sua estetica fatta di scambi automatici ed inserimenti puntuali, e che permise ai giallorossi di conquistare addirittura il quinto posto da neopromossa, con successiva Semifinale Playoff persa con la Cremonese. Salutato Vincenzo Vivarini, si pensava a un netto ridimensionamento delle ambizioni della squadra, affidata a Fabio Caserta, soprattutto a seguito delle partenze di alcuni elementi di spicco della rosa, Fulignati e Vandeputte su tutti. Invece il Catanzaro non si è disunito, ha saputo adeguarsi al cambiamento, modificando in parte la propria identità e facendo della solidità e della costanza i propri principi cardine. Caserta è stato abile nel prendere in mano una situazione non banale da gestire, soprattutto dopo certi precedenti traguardi, ma ha saputo inserirsi con fermezza, infondendo la propria personalità pragmatica a un gruppo che può contare su alcune colonne portanti, come Scognamillo, Brighenti e il bomber Iemmello, ma anche su profili dal nome non ancora altisonante, ma che si stanno affermando con intraprendenza, come Pompetti, Bonini e Compagnon.
Le statistiche più eloquenti dei calabresi rispondono chiaramente al motto "Sempre meglio non perdere", messo in pratica nel corso di un campionato in cui il dato sulle sconfitte dice molto dell'essenza coriacea della squadra: appena 5 i KO, meglio hanno fatto solo il Sassuolo già promosso e lo Spezia terzo in classifica, con 4 sconfitte. Di queste 5, solo 2 sono state incassate al Ceravolo (contro Cremonese e Spezia), un fortino in cui i giallorossi hanno ottenuto ben 7 delle 10 vittorie complessive, e dove nel 2025 non hanno ancora perso. Una stagione vissuta all'insegna di uno spirito stoico ed equilibrato, senza eccedere nelle vittorie, ma accumulando punti anche grazie a una quantità spropositata di pareggi (18 su 33 gare disputate) che hanno contribuito al progressivo miglioramento della classifica del Catanzaro, oggi al sesto posto con 48 punti. Un andamento che potrebbe lasciare spazio a qualche recriminazione, ma nell'ottica di un club che non vive l'assillo della promozione, e che era chiamato a consolidarsi in categoria magari riconfermando il proprio status da underdog ingestibile, uno scenario come quello in cui attualmente si trova la squadra di Caserta deve essere considerato più che soddisfacente.
Per l'infuocato scontro diretto contro i rosanero Caserta non potrà contare su Pagano e Situm, oltre che sul lungodegente D'Alessandro e lo squalificato Pittarello. La difesa a 3 ha rappresentato una costante tattica nella stagione del Catanzaro, e davanti Mirko Pigliacelli, ex di giornata, dovrebbero trovare posto Bonini, Scognamillo e uno tra Brighenti e Antonini, con le quotazioni di quest'ultima in salita nelle ultime ore; in mezzo al campo Pompetti e Ilie garantiranno un dinamismo di supporto alla manovra offensiva, con la regia di Petriccione a dettare i tempi di gioco, mentre sulle corsie dovrebbero agire Compagnon e Cassandro; in avanti pochi dubbi, col duo offensivo composto da Tommaso Biasci e Pietro Iemmello, che coi suoi 16 gol insegue la vetta della classifica marcatori, soffiatagli da Laurienté dopo la doppietta di venerdì sera a Cesena.