Qui Avellino: Ballardini a caccia coi Lupi
In una Serie B tanto competitiva e imprevedibile, per una squadra neopromossa non è mai banale riuscire a mantenersi a distanza di sicurezza dalla zona a rischio. L'Avellino, in questa stagione, nonostante una certa discontinuità di rendimento, ha navigato in acque quiete, senza farsi mai risucchiare nei bassifondi della classifica, ed esprimendo un calcio dinamico e pimpante, soprattutto al Partenio. La gestione tecnica di Raffaele Biancolino, artefice della promozione dalla C, non ha comunque soddisfatto pienamente l'ambiziosa dirigenza biancoverde, che dopo una singola vittoria, incastonata tra 5 sconfitte, in 6 partite tra gennaio e febbraio, ha optato per un cambio in panchina: Davide Ballardini, tra i tecnici più illustri della categoria, ha ravvivato una squadra claudicante, riuscendo a raccogliere un bottino di 9 punti in 5 partite del mese di marzo, utile a consolidare la zona centrale della graduatoria.
Sono 39 i punti ottenuti dai Lupi fino a questo punto del campionato, una somma sufficiente a garantire un distacco di 5 punti dalla zona Playout, e di ben 9 lunghezze dalla retrocessione diretta. Allo stesso tempo, con una posizione di sicurezza comunque da confermare, non è pretenzioso concedersi uno sguardo verso l'alto, viste le sole 4 lunghezze che separano gli Irpini dal Cesena ottavo in classifica. Dal suo approdo ad Avellino, Davide Ballardini ha ottenuto 11 punti in 7 partite, in virtù dei pareggi all'esordio con Reggiana e Juve Stabia, delle due sconfitte con Venezia e Sampdoria (nel turno precedente) e dei 3 successi consecutivi contro Entella, Padova e Sudtirol. In trasferta l'Avellino ha racimolato 14 punti in 16 gare, con soli 3 successi, a Carrara, Bolzano e Chiavari.
Il tecnico ex rosanero dovrebbe presentarsi al Barbera con uno schieramento a 4 in difesa, davanti al portiere Daffara, composto da Cancellotti e Sala sulle corsie esterne, e Simic e Izzo come centrali; in mezzo al campo spazio alla regia di Palmiero, con il dinamismo di Sounas e Besaggio a creare scompiglio nella zona nevralgica del campo; in avanti Palumbo, autore all'andata della sforbiciata del 2-2 finale, dovrebbe agire sulla trequarti, alle spalle del duo formato da Patierno e Biasci, bestia nera dei rosanero.
Fonte Foto: profilo Instagram Ufficiale US Avellino 1912
Redazione