Principessa, spumante e cinquina rosa

Contro l'Atalanta, nel '32, prima partita al “Littorio”, oggi stadio Barbera. Finì 5-1 per il Palermo.

Principessa, spumante e cinquina rosa

Ventiquattro gennaio 1932, il Palermo giocava in serie B, l'avversario era l'Atalanta. Lo stadio era nuovo. Veniva inaugurato quel giorno: il "Littorio", nel Parco della Favorita. L'impianto (20mila posti) era stato progettato dall'ingegnere Santangelo. In città c'era aria di festa. Il nuovo stadio, un salto di qualità.

La bottiglia di spumante che sanciva il varo della casa rosanero, oggi stadio “Renzo Barbera”, fu rotta contro il palo sinistro della porta sotto la curva Sud. A lanciarla furono le mani della principessa Lidia Spadafora di Policastrelli. Finì 5-1 per i rosanero che a fine campionato ottennero la promozione in serie A.

Ottantaquattro anni dopo, Palermo-Atalanta. Questa volta saremmo già felici se la bottiglia la potessimo stappare per festeggiare tre punti d'oro. Servirebbero a mettere bollicine nel calice della salvezza.

 

La foto è tratta da Wikipedia, è stata scattata in curva prima dei lavori che nel '48 cambiarono volto al settore.