Passaggio a Gradisca e tutto s'aggiusta

Giuseppe Visconti

Passaggio a Gradisca e tutto s'aggiusta

Corsi e ricorsi storici. Si sono riscontrate diverse analogie rispetto allo stesso periodo della passata stagione. Un anno fa, infatti, dopo la pesante sconfitta ad Empoli, Zamparini - come un buon padre di famiglia - decise di avvicinare a sè la squadra e in concomitanza con la pausa ottobrina per le nazionali scelse la soluzione del ritiro a Gradisca d'Isonzo, a pochi passi dalla sua residenza, per cercare di ricompattare la compagine. Anche nell'ottobre 2014 la posizione del tecnico rosanero era in bilico ma il presidente decise di aspettare, rinnovando fiducia e facendo prevalere il ragionamento sull'istinto. Il 19 Ottobre 2014, la squadra si impose al Barbera 2-1 contro il Cesena e, da quel momento, seppe trovare compattezza offrendo prestazioni condite da bel gioco e mettendo in luce i diamanti Dybala e Vasquez. Analogamente oggi il Palermo di ritorno dal ritiro “portafortuna” è tornato a vincere contro una squadra emiliano-romagnola, il Bologna, ed è andata a segno con un argentino (allora Dybala, stavolta Vasquez) dimostrando buone trame di gioco e dinamicità. Al triplice fischio dell'arbitro la squadra è corsa ad abbracciare Iachini a dimostrazione della vicinanza del gruppo intorno al proprio allenatore. Come contro il Cesena. Un anno fa. L'aquila rosanero è tornata a volare. Viva Gradisca d'Isonzo!

 

Nella foto tifosi rosa in festa a Bologna.
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