Nonostante un lieve ritardo in classifica, il Palermo è ancora in corsa per un posto nella prossima Serie A senza passare dai Playoff. La distanza di 4 punti da Monza e Frosinone è sostanziosa, ma non abissale, e le ultime 6 giornate offrono ai rosa l'opportunità di compiere un complicato sorpasso. Questo soprattutto in virtù di due scontri diretti che già oggi si preannunciano delicatissimi, in casa di Frosinone e Venezia, dove i ragazzi di Inzaghi potranno non solo accorciare sulle dirette concorrenti, ma anche sfatare il tabù degli scontri al vertice.
Diamo insieme un'occhiata ai contenuti più significativi pubblicati dai quotidiani in edicola oggi.
GDS - «IL PALERMO E I BIG MATCH. C'È UN TABÙ DA SFATARE»
"Il Palermo si prepara a giocarsi tutto nelle ultime sei giornate, con 18 punti ancora disponibili che possono determinare il salto in Serie A. La squadra di Inzaghi dovrà aumentare il rendimento e allo stesso tempo sperare in passi falsi delle dirette concorrenti, pur avendo già la certezza dei play-off. Decisivo sarà soprattutto il cambio di passo negli scontri diretti: finora i rosanero hanno raccolto appena 6 punti in 10 gare contro le prime otto, un dato preoccupante anche in ottica spareggi. Di contro, il rendimento contro le squadre di bassa classifica è stato quasi perfetto, con 55 punti su 66 e un percorso netto in casa. Tuttavia, con una classifica cortissima (appena 10 punti tra metà classifica e zona retrocessione) ogni partita nasconde insidie.
Il calendario propone diversi incroci chiave: a partire dalla sfida con l’Avellino, il Palermo potrà approfittare degli scontri tra rivali come Monza, Venezia e Frosinone, tutte impegnate in gare tutt’altro che semplici. Snodo fondamentale sarà lo scontro diretto proprio contro il Frosinone, seguito da partite delicate come quella con il Cesena e la trasferta di Reggio Emilia. Il penultimo turno vedrà i rosanero affrontare il Catanzaro, mentre l’ultima giornata proporrà un potenziale spareggio promozione in casa del Venezia. Un finale ad alta tensione in cui servirà continuità assoluta per inseguire la promozione diretta, senza perdere di vista l’alternativa dei play-off".
L'articolo completo a pagina 34 del quotidiano.
GDS - «SORRENTINO: "PER I PRIMI DUE POSTI LA PARTITA È APERTA»
Bandiera ed ex capitano del Palermo, Stefano Sorrentino continua a seguire con grande attenzione il percorso dei rosanero in Serie B. L’ex portiere analizza la corsa alla promozione, soffermandosi sulle rivali principali, sulle difficoltà negli scontri diretti e sul peso del fattore pubblico, senza nascondere la speranza di rivedere il Palermo presto in Serie A.
"Per i giocatori che ha il Palermo mi aspettavo che potesse essere nelle primissime posizioni. Poi è chiaro che il campionato è lungo e complicato e magari può capitare che le altre possano approfittare di qualche risultato poco felice. Ma queste quattro in linea di massima sono quelle più forti e che meritano di stare lì".
CORSA ALLA SERIE A
"Credo che il Palermo possa ancora credere nella promozione diretta, ci sono ancora degli scontri diretti e questo non fa altro che tenere ancora la porta aperta verso le prime due posizioni. Ci sono 6 partite: il Palermo non può sbagliare nulla e provare a fare 18 punti, mentre le altre hanno qualche bonus da giocarsi. Ma c'è ancora spazio".
SCONTRI DIRETTI
"Non penso sia una questione di personalità nel giocare queste partite perché il Palermo ha giocatori che hanno giocato in categorie superiori e sono abituati a giocare queste partite. Penso sia solamente una questione di aver giocato queste partite magari in condizioni favorevoli agli avversari".
SPINTA DEL PUBBLICO
"Sicuramente è importante ma c'è il rischio della doppia faccia. Ovvero, bisogna vedere se tutti quanti reggono quella pressione là. So cosa vuol dire quello stadio pieno. Ci sono giocatori che hanno fatto partite importanti e giocato in stadi del genere e non dovrebbero avere problemi, ma non tutti sono uguali. Quello che ti posso dire è che Palermo, con lo stadio pieno, ha sicuramente una marcia in più rispetto alle altre".
L'articolo completo a pagina 34 del quotidiano