Onorare le ultime due giornate di campionato e poi focalizzarsi pienamente sull'impresa Playoff. Questo è il piano che il Palermo seguirà per gli ultimi scorci di stagione, quelli che decreteranno le sorti di un'annata in chiaroscuro, che a fine maggio potrebbe però risplendere di una luce spontanea e abbagliante. Gli impegni di regular season contro Catanzaro e Venezia permetteranno a mister Inzaghi di gestire le rotazioni per offrire maggior minutaggio ai calciatori bisognosi di riprendere ritmo, risparmiando fatiche superflue alle punte di diamante della rosa. Contro i calabresi, venerdì 1 maggio, saranno prove generali di un incrocio che potrebbe concretamente riproporsi durante gli spareggi promozione.
Diamo insieme un'occhiata ai contenuti più significativi pubblicati dai quotidiani in edicola oggi.
GDS - «PALERMO, IL BARBERA FA LE PROVE PER I PLAYOFF»
Da una parte l’impatto di Inzaghi sui risultati, dall’altra un pubblico che in Serie B ha pochi eguali: è da questo doppio fattore che passa il peso specifico del Barbera nella corsa play-off del Palermo. I rosanero, testa di serie in semifinale, giocheranno il ritorno in casa il 20 maggio dopo l’andata in trasferta: arrivarci con un risultato favorevole sarebbe fondamentale, ma la spinta del pubblico di viale del Fante rappresenta comunque un valore aggiunto, indipendentemente dal punteggio. I numeri lo confermano: nelle ultime cinque partecipazioni ai play-off (tre in B e due in C) il Palermo ha perso una sola volta in casa, lo 0-1 con il Venezia nel 2024, collezionando invece sette vittorie e due pareggi. Anche questi ultimi, contro Triestina ed Entella nella cavalcata del 2022, non hanno inciso negativamente perché erano stati preceduti da successi in trasferta.
Guardando all’attualità, in caso di percorso netto delle teste di serie il Palermo potrebbe non avere il ritorno della finale al Barbera, dovendo giocarlo sul campo della terza classificata, verosimilmente una tra Frosinone e Monza. Un possibile limite, compensato però da un rendimento interno di altissimo livello: 43 punti in 18 gare, con tredici vittorie, quattro pareggi e una sola sconfitta. Un ruolino che migliora anche i precedenti storici del club, come il 2013/14 e il 2017/18, raggiunti però in più partite. Con un successo sul Catanzaro, i rosanero potrebbero salire a quota 46, superando anche i dati del 2021/22 in C e del 2009/10 in A. Al di là delle statistiche, l’obiettivo è chiudere bene davanti al proprio pubblico per arrivare ai play-off con entusiasmo e uno stadio pronto a superare quota 30 mila presenze. In quest’ottica, il club ha previsto per la gara col Catanzaro una prelazione sui biglietti della semifinale, mantenendo comunque priorità per gli abbonati e rimandando ai prossimi giorni ulteriori dettagli sulla vendita.
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GDS - «DIECI RETI SUBITE E 12 CLEAN SHEET: CHE DIFESA IN CASA»
Uno dei pilastri del Palermo di Inzaghi è rappresentato dalla solidità difensiva, costruita nel corso della stagione attraverso un lavoro collettivo che coinvolge tutta la squadra, a partire dagli attaccanti nella fase di pressione fino alla linea arretrata. Al di là delle rotazioni tra i singoli interpreti, ciò che ha fatto davvero la differenza è stata l’identità chiara e riconoscibile nel modo di difendere. Al centro della retroguardia si è imposto capitan Bani, affiancato a sinistra da Ceccaroni e, sulla destra, da Peda, Bereszynski o Pierozzi a seconda delle esigenze. I numeri confermano questa solidità: 17 clean sheet complessivi, di cui 12 al Barbera e 5 in trasferta, segno di una struttura difensiva efficace e continua, capace di limitare al minimo le occasioni concesse agli avversari.
In vista del finale di stagione, la tenuta difensiva sarà un fattore determinante. L’ultima gara interna della regular season al Barbera precederà la trasferta di Venezia e poi l’avvio dei play-off, sfide ad alta tensione spesso decise da episodi. Proprio in casa il Palermo ha costruito gran parte della propria forza, come dimostrano i soli 10 gol subiti, primato condiviso con il Monza e migliore del Venezia fermo a 12. Numeri che raccontano di uno stadio trasformato in un vero fortino e di una difesa che rappresenta non solo una garanzia, ma anche la base su cui costruire le ambizioni di promozione. Nei play-off, la capacità di gestire la pressione e ridurre gli errori al minimo potrà fare la differenza.
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LA REPUBBLICA - «TRA CAMPIONATO E PLAYOFF, CATANZARO NDEL DESTINO DEI ROSA»
Nel finale di stagione del Palermo Jeremy Le Douaron si sta ritagliando un ruolo sempre più centrale nelle scelte di mister Inzaghi. L’attaccante francese, arrivato la scorsa stagione tra molte aspettative legate al costo del cartellino, ha conquistato gradualmente la fiducia dell’ambiente e dell’allenatore grazie a prestazioni convincenti, gol e assist. Nelle ultime settimane la sua presenza si è rivelata determinant, e quando lui è in campo il Palermo appare più efficace e continuo. Un segnale della crescita di un giocatore diventato ormai un punto di riferimento nel reparto offensivo.
I numeri delle ultime giornate confermano il suo momento positivo. Nelle ultime otto partite di Serie B, Le Douaron ha partecipato direttamente a quattro gol rosanero con due reti e due assist, l’ultimo dei quali per il gol decisivo di Joel Pohjanpalo. Un rendimento che eguaglia quello prodotto nelle precedenti 22 gare di campionato e che testimonia una crescita evidente. Nonostante la forte concorrenza sulla trequarti con giocatori come Dennis Johnsen ed Emmanuel Gyasi, entrambi con esperienza in Serie A, il francese è ormai entrato stabilmente tra i titolari di Inzaghi. Se manterrà questo livello di rendimento, sarà difficile per chiunque sottrargli il posto nell’undici di partenza.
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