Cinesi a casa Zamparini entro 10 giorni. Per lo stadio si cambia
La misteriosa cordata cinese invitata a casa del presidente. Per lo stadio l’ipotesi Velodromo non è più l’unica.
Cascio si è fermato e il suo avvocato ha fatto intendere chiaramente che da parte di Zamparini non c’è voglia di chiudere l’affare. Resta solo il misterioso gruppo cinese, quello preferito dal presidente. “Sono molto più solidi di Cascio i cinesi e hanno 200 milioni da investire…”. Nel giro di due settimane una delegazione che rappresenta il gruppo dovrebbe arrivare a casa di Zamparini per un primo incontro. La stressa cosa avvenne due mesi fa con Cascio, invitato a cena con tanto di comunicazione ai cronisti: “Stiamo trattando e siamo a buon punto…”.
Il gruppo cinese che opera nel settore immobiliare acquisterebbe in prima battuta l'80% del club, lasciando dunque a Zamparini una parte e un ruolo di consulenza sportiva, quel che il presidente ha sempre sperato. Va detto che questo arrivo dei cinesi è stato annunciato tante volte: Zamparini aveva addirittura comunicato un incontro fissato con il sindaco Orlando e con i cinesi per a metà luglio: non se ne fece nulla.
Per quanto riguarda la costruzione di stadio e centro sportivo, progetti che Zamparini ha più volte annunciato come prossimi all’inizio dei lavori e che, invece, sono rimasti fermi ancora al nulla, deve tutto ricominciare d’accapo. Con il Comune di Carini si è ai ferri corti da mesi, mentre per lo stadio si fa avanti una ipotesi alternativa che sarebbe anche condivisa dall’amministrazione comunale. Oltre alla demolizione del Velodromo e alla conseguente costruzione di un nuovo stadio, è tornata di moda l’idea del quartiere Bandita, ma si valutano altre ipotesi cittadine. Siamo sempre nel campo delle parole, comunque.
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Redazione