Caso Frosinone, adesso si punta ad un risarcimento milionario
La sentenza del Tar di ieri relativa al caso Frosinone ha chiuso di fatto le porte della serie A al Palermo, ma la battaglia non è ancora finita. Il Tribunale Regionale ha respinto il ricorso del club di viale del Fante in cui si chiedeva la riammissione in massima serie ai danni del club ciociaro, ma adesso con il ritorno al grado del Collegio di Garanzia del Coni la società rosanero può puntare ad un risarcimento milionario.
Come scrive oggi il Giornale di Sicilia sarebbe un difetto di giurisdizione del giudice statale la motivazione alla base della decisione del Tar, specificando però che i gradi interni di giustizia non si sono ancora esauriti per via del rinvio a giudizio del Collegio e la questione quindi non può ritenersi conclusa. Sin da subito l'organo giudiziario del Coni ha ritenuto "cristallizzata" la situazione relativa alla riammissione in A del Palermo, di conseguenza la notizia non ha suscitato particolari sorprese in seno al club rosa, ma essendo stato proprio il Collegio a dare ragione ai rosanero adesso i legali della società presenteranno ricorso per inasprire la pena inflitta al Frosinone. Il Palermo, secondo il Cdg del Coni "ha subito un danno che non può essere ripagato con il ritorno nella massima serie", quindi dopo il pronunciamento di quest'ultimo la soluzione potrebbe essere un risarcimento pecuniario che il Tar dovrà quantificare: considerando la perdita degli introiti derivanti dai diritti televisivi, le sponsorizzazioni ed il botteghino tra biglietti e abbonamenti la cifra, stimata al ribasso, non sarebbe inferiore ai 50 milioni di euro. Questa cifra sarebbe una manna dal cielo per le casse rosanero, che in un momento di ristrettezza economica verrebbero rinvigorite e faciliterebbero la ricerca di nuovi soci da parte di Maurizio Zamparini.
Redazione