Palermo, addio promozione diretta: in una settimana hai dilapidato tutto

Palermo, addio promozione diretta: in una settimana hai dilapidato tutto

Il Palermo ha sbagliato tutto ciò che poteva sbagliare. Dal secondo tempo di Cremona in poi, non c'è stata una scelta che si potesse definire anche solo lontanamente felice per i rosanero di Eugenio Corini, a partire dalle sostituzioni dello Zini fino ad arrivare all'esasperato turnover messo in campo al Rigamonti, passando dalla pessima prestazione con la Ternana.

Un Palermo che era passato dall'essere al secondo posto allo scalare fino al sesto 

 attuale, per via - spiace dirlo, ma tant'è - di alcuni limiti evidenti nella lettura di determinate partite e soprattutto per il non aver corretto il tiro in sfide quali quelle con Cremonese e Ternana in cui si poteva serenamente arrivare ai 3 punti. Questo perché, forse per presunzione o forse per eccessiva fiducia nelle proprie idee, si è deciso di insistere su idee di gioco e calciatori che dopo un tour de force avevano bisogno di tirare un po' il fiato.

Magari non tutti assieme, come al Rigamonti, dove tra l'altro si è rivisto un Ivan Marconi tornato in campo dopo il Como e che ha ripreso esattamente come aveva lasciato contro i lariani. Qualcuno, a prescindere da come andrà questa stagione, dovrà sicuramente fare delle valutazioni e dei mea culpa su come si è scelto di allestire la squadra in estate, con conferme di alcuni giocatori della C che ancora una volta si sono rivelati non al livello di questa Serie B e alcuni acquisti che non hanno reso come si sperava. Intanto la classifica recita sesto posto in classifica e promozione diretta distante sette punti.