Rajkovic sugli scudi, La Gumina letale, Coronado che combini?
Il Palermo spreca un'occasione, ma al ritorno basta non perdere
Alla fine come sempre non mancano rimpianti che però a questo giro sono acuiti dalla consapevolezza di aver portato a casa un buonissimo risultato. Al “Pierluigi Penzo” il Palermo impatta 1-1 contro il Venezia di Pippo Inzaghi al termine di una gara in generale non brillante ma comunque avvincente, che da la possibilità i rosanero di avere due risultati su tre a disposizione per passare il turno nel ritorno in programma domenica.
La simmetria della gara, perdurata per un’ora in cui ogni tentativo di alzare il ritmo veniva stroncato sul nascere, è stata inizialmente rotta da La Gumina (6,5) che servito dal bell’assist di Jajalo (6 +), protagonista nel complesso di una buona gara, segna un gran bel gol al primo pallone pulito ricevuto nella sua partita. Peccato che la gioia del vantaggio sia durata solamente cinque minuti: sul gol veneziano nato da un cross dalla sinistra di Pinato, lasciato libero da un Rispoli (5 +) non particolarmente brillante in nessuna delle due fasi, Bellusci (6 ), fino ad allora autore di una buona gara è rimasto fermo in mezzo ai due attaccanti, facendosi anticipare con troppa facilità da Litteri che di tacco ha potuto servire Marsura, rimasto solo. L’ex difensore dell’Empoli si è fatto poi perdonare sul tentativo ravvicinato di Domizzi, mettendo una pezza prima che il tiro potesse arrivare dalle parti di Pomini (6) incolpevole sul gol e non particolarmente sollecitato.
Dall’1-1 in poi son cambiate le prerogative del match. Il Venezia, che aveva bisogno di un risultato diverso ha provato a spingere ma i suoi tentativi sono stati stroncati sul nascere da un Rajkovic (6,5) perfetto al netto di una piccola sbavatura e dal buon lavoro difensivo degli interni di centrocampo con Fiordilino (6) che ha lavorato in fase di contenimento, come il suo sostituto Gnahorè (6) entrato bene in gara, e Murawski (6 +) che invece ha provato anche ad allungare la squadra, andando pure vicino al gol a inizio ripresa.
Il Palermo dal canto suo era nelle condizioni per accontentarsi di giocare di rimessa: probabilmente è per questo che al posto di un Moreo (5) impalpabile è entrato Coronado (5,5) il cui piglio è stato buonissimo fino all’occasione avuta a tu per tu con Audero, in cui (senza nulla togliere al portiere avversario) è stato poco lucido. Al contrario quest’oggi è stato molto centrato Trajkovski (6 +) che, tolta la bella punizione di inizio gara, non si è incaponito come sua consuetudine nella ricerca di giocate forzate, mettendosi a disposizione della squadra come fatto anche da un Aleesami (5,) che però si è visto troppo poco in fase di spinta per meritare la sufficienza. Non giudicabile per ovvi motivi la performance di Nestorovski.
Il pareggio per 1-1 è comunque un ottimo risultato per il Palermo (6 +) autore di una prova non esaltante ma che sotto il profilo dell’atteggiamento rispecchia quanto predicato dal suo tecnico. Nella scelta della formazione iniziale Stellone (6 +) ha fatto delle scelte impopolari ma alla fine il campo gli ha dato in un qualche modo ragione e l’aver dosato le forze degli uomini a disposizione potrà rivelarsi molto utile in vista della gara domenica, nella quale ci sarà un bel vantaggio che va comunque difeso.
Redazione