Oggi il patron del Catania, Nino Pulvirenti, è intervenuto a Torre del Grifo Village, nel corso della prima conferenza stampa svoltasi dopo il suo arresto avvenuto lo scorso 23 giugno nell'ambito dell'inchiesta "I treni del gol". Ecco alcuni stralci, pubblicati da CataniaToDay.it
16.30 Pulvirenti inizia a parlare: "La società è ufficialmente in vendita, questo era l’annuncio che volevo fare. Mi sembrava giusto farlo dopo 11 anni. La settimana scorsa l’assessore Girlando e il mio avvocato avevano fissato un appuntamento per oggi pomeriggio, ma per evitare la concomitanza della conferenza, ho dato disponibilità a parlarne da domani mattina. E' stato comunque deciso che l’incontro sarà giovedì e sarà trasmesso in streaming, trattandosi di una cosa pubblica e che riguarda la città. Mi auguro comunque vivamente che si trovi qualcuno che rilevi la società.
Ultimamente ero stato pesantemente minacciato di morte, con lettere molto inquietanti. Questo mi ha messo in agitazione, non ero sereno, e per questo motivo ho agito sbagliando. Ho detto le cose come stavano. Dovevo magari essere più forte in quelle circostanze, ma non ce l’ho fatta. La radiazione, per quanto riguarda la pena della giustizia sportiva, la reputo eccessiva"
Non era a conoscenza che il telefono era sotto controllo dopo la denuncia?
“Io non sono un investigatore, non so queste cose. Non sapevo di essere intercettato".
Situazione Torre del Grifo?
"Le rate sono state tutte pagate, non esistono arretrati. Il Catania ha un patrimonio netto di 30 milioni di euro, e Torre del Grifo è compreso in questo patrimonio.
La situazione della Wind Jet ha influito negli ultimi due anni sulle casse del Catania?
“No. Di fronte a un campionato costato 45 milioni, il Catania non ha mai avuto penalizzazioni, è stato sempre regolarmente iscritta al campionato. Io ho messo i soldi, la società era perfettamente in regola. Nessuna ripercussione tra le due cose”
Ci sono stati contatti con Lo Monaco per la vendita della squadra?
“Smentisco qualsiasi contatto con Lo Monaco. Nessuno sceicco si interessato alle sorti del Catania. Silenzio assoluto. E' previsto solo l'incontro di giovedì con l'assessore Girlando”
Inchiesta "Treni del Gol". Partite pagate?
"Due partite sono state pagate, Varese e Trapani: ma nonostante questo non mi pare ci siano coinvolgimenti dei giocatori. Ternana e Latina sono state invece truffe. Questo metodo mi era stato proposto da Delli Carri, le altre persone non le ho mai viste, ne conosciute”
Futuro della squadra prima del possibile cambio di proprietà?
"Si rifonderà completamente il gruppo dei giocatori e dei dirigenti. Magari potrà tornare a farne parte qualcuno che prima di questi 2 anni ha dato un contributo alla squadra. Questa è la strada, se resta ancora questa proprietà. Se arriveranno altri invece si vedrà. Io non sono più il presidente e anche Pablo Cosentino si è dimesso. Saranno altri, fino all'eventuale vendita, a gestire e dirigere la società”
Le strategie della società negli ultimi due anni e la figura di Cosentino.
“Cosentino è stata una non risorsa alla luce dei fatti. Secondo me ha delle qualità, ma i risultati sono stati questi, risultati fallimentari e purtroppo parlano questi. Possibile anche che Pablo non fosse a conoscenza di nulla riguardo alla vicenda delle partite”
Teme una seconda tranche dell'inchiesta "I Treni del Gol"
“C'è stato un esito negativo sui giocatori intercettati al momento. Il mio interlocutore era solo Delli Carri, non so cosa è successo dopo”
Cosa ha a che fare Impellizzeri col Catania?
"Nulla. Lo conoscevo da ragazzo quando giocava nel Belpasso, ma non ha nulla a che fare con il Catania"