Lo spezzatino è cotto male
I bocciati all'esame della quattordicesima giornata della serie A.
Leonardo Pavoletti: è stato l'uomo in più del Genoa, e lo si attendeva anche contro il Carpi, ma è uscito subito dalla contesa rifilando una gomitata random a Gagliolo che gli è costata un sacrosanto rosso. Forse pensava di essere finito per un attimo dentro Street Fighter.
Nicola Leali: gli è stata affibbiata sin da subito l'etichetta di "nuovo Buffon", ma il portiere scuola Brescia, ha disatteso le grandi aspettative. Dopo una stagione così e così lo scorso anno a Cesena, anche a Frosinone non sta facendo benissimo: nonostante la vittoria le due paperacce commesse sui gol di Viviani e Moras, non passano inosservate.
Nicola Rizzoli: è l'arbitro migliore al mondo, e proprio per questo quando sbaglia il suo errore si nota di più, specie se finisce per pesare nell'economia di una gara. Il gomito di Rafael non assomigliava per nulla né a un colpo violento né a uno intimidatorio, ma l'arbitro ha creduto alla sceneggiata di Paganini fischiando rigore e rosso.
Rudi Garcia: quando è arrivato in Italia il tecnico di Nemours aveva portato nuove idee, bel gioco, ed il suo grande aplomb. Negli ultimi tempi invece è diventato la versione francofona di quel Mazzarri di cui quantomeno apprezzavi l'originalità delle uscite. La sua Roma stenta a decollare, ma a differenza dello scorso campionato, ci sono molte meno attenuanti.
Lo spezzatino: allora, due partite al sabato, quattro la domenica alle 15, una alle 18, il posticipo domenicale, e i posticipi dei posticipi del lunedi, e a questo giro va pure bene che è saltata l'indigesta partita delle 12:30. Va bene i diritti televisivi e l'audience, va bene il voler copiare (male) i modelli stranieri che funzionano meglio di noi, ma siamo pur sempre in Italia, e a noi lo spezzatino piace solo in una pentola con le patate, quindi perché non tornare al bel modello di una volta?
Redazione