La Penna... dell'avvocato che difese la Benito Stirpe Costruzioni
Non è un dettaglio di poco conto e con ogni probabilità passerà al vaglio delle istituzioni competenti: l'arbitro della finale di ritorno dei play-off, Federico La Penna, avvocato, dal 2008 collabora con lo studio "Vinti & Associati", che nel recente passato ha difeso l'azienda Benito Stirpe Costruzioni Generali Spa.
Non si tratta di un caso di omonimia: l'impresa edile in questione, infatti, è amministrata dal fratello del presidente del Frosinone, Maurizio Stirpe.
L'indiscrezione è stata lanciata nella serata di ieri dall'emittente televisiva Gold 78 durante la trasmissione Diretta Stadio e, sempre in serata, dal sito Mediagol.it: si apre così il dibattito in merito al regolamento AIA (Associazione Italiana Arbitri) che all'art.40, Titolo V, capo primo, disciplina la compilazione delle schede anagrafiche e fogli notizie degli arbitri AIA, allo scopo di evitare l'incompatibilità nelle designazioni per legami diretti o indiretti con le società calcistiche.
La designazione di La Penna era già finita nell'occhio del ciclone per via della corregionalità tra il direttore di gara, nato a Roma, e il Frosinone Calcio: meno di 90 km di distanza. Tanto da chiedersi se La Penna fosse l'unico fischietto a disposizione dei designatori arbitrali.
Il rigore prima non concesso, poi sì, poi ancora revocato in occasione del fallo su Igor Coronado, la tolleranza dei molteplici palloni lanciati in campo nel finale di partita da raccattapalle e calciatori ciociari, l'invasione di campo al 2-0 di Ciano che ha sostituito di fatto il triplice fischio: tutti elementi che, alla luce della notizia lanciata da Diretta Stadio e da Mediagol.it, assumono nuova rilevanza.
Il presidente del Palermo, Giovanni Giammarva, ha commentato così ai microfoni di Mediagol.it: «La notizia merita tutta la nostra attenzione e quella dei soggetti appartenenti a qualsiasi titolo al mondo del calcio anche perché già nella partita di andata lo stesso arbitro aveva annullato un gol di Rispoli proprio contro il Frosinone. Per conto della società, proseguendo le iniziative intraprese, chiederemo formalmente alle autorità sportive di riferimento e alla magistratura ordinaria inquirente un intervento affinché venga fatta chiarezza su quanto accaduto. Ciò non solo a tutela della società che rappresento, ma per i nostri tifosi, per la nostra città e per il bene di uno sport che rischia di perdere il suo vero intrinseco significato ed il ruolo che esso rappresenta per i tanti giovani che lo coltivano quale sana competizione».
Intanto, nella giornata di oggi è attesa la decisione del giudice sportivo in merito alla riserva sull'omologazione del risultato presentata dal Palermo al termine del match dello "Stirpe".
Redazione