Il Palermo, lo stadio e gli alieni

Il Palermo, lo stadio e gli alieni

Vi ricordate dell’alieno che, se scendesse sulla terra e guardasse la classifica di Serie B, riterrebbe il Palermo ancora in corsa per un buon piazzamento playoff? Ecco, adesso il suo sguardo è rivolto verso lo stadio Renzo Barbera, e vorrebbe capirci di più.

Quello che vede l’alieno è un impianto in condizioni fatiscenti. Cercando su Internet, scopre che gli ultimi lavori che lo hanno riguardato risalgono al 1990, ben 35 anni fa. Scopre anche che, a ben guardare, la squadra di casa riesce a giocare le sue partite in città solo grazie ad un esborso economico importante dell’attuale proprietà. A questo punto si chiede: “Com’è possibile che ancora non sia arrivata questa concessione di cui si parla tanto?”

Allora l’alieno continua a informarsi, per prima cosa cerca notizie riguardo ai precedenti lavori infrastrutturali svolti dalla attuale società detentrice del Palermo. Scopre che, incredibile a dirsi, il CFG ha costruito impianti di prim’ordine dovunque: Manchester, New York, Girona, Palermo stessa: ovunque siano stati hanno lasciato il segno in positivo.

A questo punto, allora, gli viene il dubbio che in città, comunque, ci sia chi si occupi di queste cose, e allora l’alieno cerca notizie sugli altri impianti sportivi presenti a Palermo. Immaginerete bene la sua faccia nello scoprire che la piscina comunale era a rischio chiusura (e adesso ci si sta lavorando, grazie ai fondi del PNRR), il palazzetto dello sport è in stato di abbandono da anni, e il “diamante” ha addirittura cambiato forma a causa dell’incuria.

Purtroppo l’alieno è molto confuso. Non si spiega come sia possibile che, a fronte di una società sempre puntuale negli investimenti infrastrutturali e di una amministrazione cittadina che non riesce a star dietro alle sue strutture non si sia ancora arrivati alla concessione del Barbera. A questo punto l’alieno, scoprendo che c’è addirittura il rischio che la squadra di casa giochi delle partite a porte chiuse, è totalmente senza parole. 

Insomma, sarà un lavoro difficile per chiunque spiegare, eventualmente, all’alieno, che le maglie della burocrazia a volte fanno accadere cose incomprensibili. C’è ancora una speranza, però, che queste spiegazioni non serviranno. Non si dovrà neanche aspettare molto, in questo, per scoprire se ancora una volta nella città di Palermo verranno prese decisioni “fuori dalla comprensione umana”, e anche aliena.