Il Barbera sta morendo di delusione

Meno di 5.000 paganti. L'ex stadio-fortino sta diventando un luogo di depressione.

Il Barbera sta morendo di delusione

La classifica allarma, il rendimento della squadra pure. Zamparini, poi, allarma ancora di più. E questi sono certamente i grandi problemi. Ma ce n'è un altro di natura leggermente più romantica: la sfida contro il Napoli ha sentenziato definitivamente che il “Barbera” non c'è più. Incenerito, deluso, depresso. Quattromilaseicentocinque paganti. Il popolo non si muove più: i terremoti di Zamparini (è la causa più plausibile) hanno devastato anche la passione.
Non vado allo stadio da anni, sono al 41 bis nello studio televisivo. Chi va, però, mi racconta di un ambiente triste. “Non è più come prima, già prima del fischio d'inizio noti rassegnazione. Entusiasmo zero. Non ci si diverte”.

Ci sono anche 10mila abbonati. Ma il clima è freddo. In curva (sopra e sotto) provano a dare una scossa ma l'andazzo generale è condizionato dal malcontento. Cori, fischi, contestazioni: il filo conduttore non è più colorato di rosa. E' nero.

Non c'è più il Barbera, teatro (oltretutto) di otto sconfitte casalinghe. Neanche il richiamo di uno squadrone e di un bomber galattico come Higuain è servito...

Prima chi veniva a giocare a Palermo doveva fare i conti con lo stadio furente, ora lo trova accogliente come casa sua. Che brutta fine che stiamo facendo.

 

La foto è di Pasquale Ponente.