Iemmello a La Gazzetta dello Sport: "Se Monza e Palermo avessero avuto più coraggio avrebbero vinto a gennaio"

Iemmello a La Gazzetta dello Sport: "Se Monza e Palermo avessero avuto più coraggio avrebbero vinto a gennaio"

Dalla delusione per la Finale Playoff persa contro il Monza alla voglia di riprovarci ancora. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il Capitano e bandiera del Catanzaro, Pietro Iemmello, ha ripercorso le emozioni dell'ultima stagione, soffermandosi sull'amarezza per la mancata promozione in Serie A e sul legame con la piazza giallorossa.

Ecco le sue dichiarazioni:

ALL'ULTIMA CURVA

"La delusione non è ancora passata. Dentro di me c'era un grande orgoglio per quello fatto. Per quello che si era creato attorno a noi, in Serie A è come se ci fossimo arrivati. Le mie lacrime sono state spontanee, mi vengono ancora i brividi: penso a quanta appartenenza avevano i ragazzi e quanto ci credevano. Mi sono commosso per loro".

CULLARE UN SOGNO SERIE A

"Avessimo vinto a Monza avrei fatto un anno e poi smesso. Ci ho pensato anche adesso: come ripartire dopo quella sconfitta? Volevo lasciare subito, sentivo il vuoto dentro, senza forze. Finché giocherò per il Catanzaro inseguirò solo la Serie A"

ASCESA PROGRESSIVA

"Ogni anno partiamo per salvarci e poi arriviamo ai Playoff. Perché riusciamo sempre a fare qualcosa in più. È giusto così: la B è insidiosa, abbiamo visto grandi squadre retrocedere o quasi".

PIÙ CORAGGIO

"Venezia, Frosinone, noi e la Juve Stabia facevamo un calcio coraggioso, propositivo. Se Monza e Palermo avessero giocato così, avrebbero vinto a gennaio. E tanti danno fiducia ai giovani. È un calcio che premia, spero cambi ancora di più, anche se c'è troppo dislivello economico tra i club. Penso che ci saranno ancora più progetti di calcio coraggioso, senza voler più speculare sui risultati".