GDS - Palermo, corsie da A con Augello e Gyasi

GDS - Palermo, corsie da A con Augello e Gyasi

Per anni, dal ritorno del Palermo in Serie B, rinforzare adeguatamente le corsie laterali è stato uno dei bisogni primari nell'ambito delle sessioni di calciomercato operate da Leandro Rinaudo prima e Morgan De Sanctis poi. Una necessità che però il più delle volte è rimasta irrisolta, per innesti acerbi, inadeguati allo scopo o semplicemente per mancanza di intervento dei DS. 

Con Carlo Osti alla direzione sportiva del club rosanero il trend si sta invertendo sensibilmente, e non è una casualità che il primo volto nuovo della stagione 2025/26 sia un esterno mancino, di esperienza e valore indubbio, come Tommaso Augello, e che verosimilmente il prossimo acquisto riguarderà la fascia opposta, con Emmanuel Gyasi che si appresta ad essere ufficializzato, con le visite mediche imminenti.

Come riporta l'odierna edizione de Il Giornale di Sicilia, per il classe 1994 la società rosanero ha condotto una trattativa fulminea, dopo la fumata nera della questione Elia. L'Empoli non riteneva più necessario al progetto il giocatore, rinunciando a un indennizzo per il trasferimento. In giornata potrebbe arrivare la risoluzione contrattuale, e in seguito l'esterno nato a Palermo sarà libero di legarsi al club di Viale del Fante con un biennale più opzione per il terzo. 

Con la permanenza di Pierozzi e Lund, che in un prima fase ricopriranno presumibilmente il ruolo di riserve di lusso, il disegno delle corsie laterali dovrebbe essere ultimato, con un equilibrato connubio di maturità, freschezza, affidabilità e ambizione. I due nuovi ingressi offriranno, oltre alla preziosa esperienza in Serie A, anche un certo grado di versatilità, utile in un calcio dall'aspetto sempre più fluido e variabile. Augello può agire sia da terzino sia da esterno di centrocampo, mentre Gyasi, pur avendo un'indole spiccatamente offensiva, ad Empoli ha assimilato i prinicipi di un'interpretazione del ruolo più equilibrata. Un aspetto da non sottovalutare, inoltre, è la continuità che i due hanno collezionato sul piano delle presenze in campo: titolari pressoché inamovibili nelle loro varie militanze, con un calcolo complessivo di 375 presenze in Serie A in due, Augello e Gyasi hanno rappresentato dei punti di riferimento irrinunciabili per gli allenatori che li hanno avuti a disposizione, e al Palermo sapranno trasmettere quel valore tecnico e caratteriale forgiato su anni di confronti coi migliori giocatori del nostro calcio.

La scelta dei due calciatori di rinunciare a probabili opportunità in massima serie, categoria nella quale da anni si erano consolidati, certifica la legittimità del progetto Palermo, capace di presentare incentivi allettanti anche a profili di spicco, e che mai come quest'anno sta mettendo seriamente nel mirino l'obiettivo principale di questa società.