Gazzetta: Caso Brescia, una truffa da 600 milioni di euro all'Unione Europea

Gazzetta: Caso Brescia, una truffa da 600 milioni di euro all'Unione Europea

L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport prova a chiarire ulteriormente il caos Serie B. Tra oggi e domani, il Brescia – scrive Nicola Binda– presenterà alla Procura federale una memoria difensiva nel tentativo di evitare la penalizzazione di 4 punti che incombe sulla società. Il club di Massimo Cellino si proclama vittima di una frode da parte di un’agenzia che avrebbe ceduto crediti d’imposta inesistenti, inducendo il club a fidarsi anche grazie a documentazioni (già trasmesse alle autorità giudiziarie) in grado di convincere un istituto bancario ad accettare l’operazione. L’inchiesta, partita da ambito sportivo, si sta allargando e potrebbe finire all’interno di una maxi frode internazionale contro l’Unione Europea per un valore stimato attorno ai 600 milioni di euro. I contorni restano da definire, ma si delinea uno scenario ben più ampio.

Sul piano sportivo, però, il Brescia rischia una penalizzazione certa, visto il mancato rispetto delle scadenze nei pagamenti di contributi Inps e Irpef. La Procura federale è al lavoro per infliggere la sanzione in tempo utile per riscrivere la classifica di Serie B. Il primo obiettivo è far partire il processo di primo grado entro il 29 o 30 maggio, altrimenti si slitterà al 3 giugno. Una volta emessa la sentenza, Figc e Lega B dovranno prendere decisioni immediate.

Le ripercussioni potrebbero essere importanti: con il Brescia penalizzato, la classifica verrebbe rivista e la Sampdoria potrebbe essere ripescata per affrontare il playout contro la Salernitana, con il Frosinone salvo. Il doppio spareggio verrebbe fissato non prima di 5-6 giorni dopo la sentenza. Tuttavia, per maggiore cautela, si potrebbe decidere di attendere l’esito del secondo grado, con il rischio però di allungare troppo i tempi: si riuscirebbe a giocare tutto entro il 30 giugno?

In questo quadro si inserisce anche la Salernitana, che ha presentato ricorso al Collegio di Garanzia del Coni contro la decisione della Lega B di rinviare i playout. Il club contesta soprattutto l’ipotesi di affrontare il Frosinone e vorrebbe invece sfidare la Sampdoria. La decisione finale spetta al Consiglio di Lega, che attende l’esito dell’inchiesta sul Brescia per capire se il club lombardo verrà retrocesso direttamente (eventualità in cui lo spareggio sarebbe Salernitana-Sampdoria).

La situazione è complessa e rischia di generare ulteriori contenziosi. La Lega B ha cercato di scegliere la soluzione più equa, tenendo conto delle incertezze ancora presenti. Anche la discussione sul ricorso della Salernitana potrebbe non essere l’ultima: se il Collegio di Garanzia si dichiarasse non competente, il club campano potrebbe presentare un ulteriore ricorso al Tribunale federale nazionale. Intanto, quattro società attendono notizie su una possibile ammissione in sovrannumero al prossimo campionato di Serie B.