Galeoto e Tedesco assolvono Iachini

Il difensore: “Limiti che non dipendono dal tecnico”. Il centrocampista: “La squadra può fare di più".

Galeoto e Tedesco assolvono Iachini

I “Picciotti” si schierano al fianco del compagno di tante battaglie: Beppe Iachini. La sconfitta contro l’Empoli ha messo di nuovo in discussione la posizione del tecnico. Uno “scossone” può cambiare davvero gli scenari del campionato dei rosa? “Non credo che l’esonero possa essere utile al Palermo – dice l’ex terzino Ciccio Galeoto –, lunedì ero allo stadio. La squadra ha dei limiti e Iachini non ha colpe. Lui aveva chiesto un certo tipo di giocatori, ne sono arrivati altri. Pesa molto l’assenza di un vero sostituto di Dybala. Il Palermo deve resistere fino a gennaio e intervenire sul mercato per rinforzare l’organico. La squadra attuale non può fare più di così. Sbaglia chi pensa che i “big” non stiano rendendo al meglio – continua Galeoto –, ci sono squadre di pari livello dei rosa che sono più attrezzate per la lotta salvezza”.
Salva Iachini e "bacchetta" i giocatori, invece, Giacomo Tedesco: “La squadra può fare più di quanto fatto vedere contro l’Empoli, e lo aveva dimostrato contro l’Inter. Però la salvezza si ottiene vincendo gli scontri diretti, non contro le grandi. Domenica ci sarà un altro banco di prova importante contro il Chievo: Beppe è ancora l’uomo giusto per guidare questo Palermo – continua l’ex centrocampista –, va confermato perché lo scorso anno, oltre a ottenere risultati, ha valorizzato giocatori sottovalutati, come Dybala e Vazquez”.
Probabilmente Iachini sta pagando anche le prestazioni sottotono di chi, dopo la partenza del “Picciriddu”, era chiamato a prendersi in spalla la squadra: “Vazquez sta facendo un buon campionato, ma è chiaro che l’affiatamento con Dybala era quasi naturale – spiega Tedesco –, con Gilardino non si trovano al 100%. Anche l’ex Fiorentina confermerà di essere ancora un giocatore importante: se avesse concretizzato le occasioni contro l’Empoli, parleremmo di un ottimo Palermo”.

Iachini al Barbera (foto di Pasquale Ponente).