Ballardini, viaggi di andata e ritorno
Il tecnico sulla panchina rosa sette anni dopo. La seconda tappa nei club in cui ha già lavorato è una sua peculiarità.
Davide Ballardini torna dopo sette anni. Ballardini abbandonò di sua spontanea volontà la squadra rosanero per poi essere sostituito da Walter Zenga. Per le “male lingue”, l'andar via di Ballardini fu dovuto alla promessa panchina della Lazio. Posto in panchina che arrivò dopo poco, ma si concluse dopo 6 mesi con l'esonero.
Da quel giorno tanti subentri. Al posto di Gasperini al Genoa, novembre 2010, per salutare tutti a campionato finito. E da qui, un cammino puramente nostalgico: il ritorno a Cagliari, al posto di Ficcadenti, per quattro mesi prima di essere mandato via. Non viene esonerato, bensì licenziato per giusta causa: questa soluzione comporta che la società non sia più tenuta a pagare gli stipendi.
Dopo torna ancora una volta al Genoa, per subentrare a Luigi Delneri, ma dopo cinque mesi, a salvezza acquisita va via.
Nel 2014 subentra a Bologna al posto di Pioli, retrocedendo in B.
Adesso di nuovo Palermo. Sarà la sua “ultima spiaggia”?
Ballardini, nella foto di Pasquale Ponente.
Redazione