Una promozione thrilling per i rosa, nei ricordi di Firmino Elia

La stagione 2000/01 è la seconda giocata  in serie C dalla squadra rosa dopo essere entrata nella galassia Sensi. Nella precedente, 1999/2000, erano stati sfiorati i play-off per la B. Ma la promozione, considerato l’investimento,  era indispensabilee la squadra era stata  attrezzata di conseguenza. L’allenatore era Giuliano Sonzogno, con una formidabile rosa a disposizione, composta, fra l’altro, da ottimi giocatori come Cappioli, La Grotteria, Bombardini, Brienza, Firmino Elia... Il girone d'andata fu un trionfo. La squadra non aveva rivali. I guai comiciarono ad affiorare nel girone di ritorno, quando per un'inspiegabile flessione  i risultati cominciarono a mancare, al punto che il Messina,  che navigava in seconda posizione, in sole 5 giornate rosicchiò otto punti ai rosa, appaiandolo in testa, ma in vantaggio di confronti diretti. Con questa situazione si arrivò all’ultima gkiornata, e gl’incontri in programma erano Palermo-Ascoli e Avellino-Messina. Nell’ambiente rosanero serpeggiava il pessimismo, e tutti  erano sicuri di avere perso la promozione diretta, perchè il Messina avrebbe sicuramente vinto ad Avellino, considerando che giocava  quasi in casa, tanto era stato l’esodo del pubblico amico, e contro una squadra gemellata e appagata.  Di conseguenza la  partita della Favorita era considerata  quasi una formalità.. Il  Palermo fece il suo, segnando l’1-0  con un eurogol di Maggiolini, mentre al Partenio, invece, il Messina non riusciva a sbloccare lo 0-0 iniziale. Questo  fino al 90' quando l'arbitro fischiò un rigore per i peloritani. Alla Favorita il tempo si fermò. Il pubblico immobile, in silenzio, e, addirittura s’interruppe anche la partita, con i giocatori rosanero e quelli dell'Ascoli fermi, bloccati dall'emozione. Ma, come in un romanzo thrilling, l'attaccante del Messina di nome Torino sbagliò il penalty. Dramma dei messinesi, per  pubblico e squadra, tripudio e festa a Palermo. Poco dopo fra l'altro, l'Avellino segnò anche il gol della vittoria e chiuse il conto. A Palermo successe il finimondo, i festeggiamenti iniziati allo stadio durarono in città fino a notte inoltrata. Sulla stagione 2000/01 e su questa partita, Roberto Pedivellano ha intervistato l’attaccante di allora  Firmino Elia, per  "Amarcord - Rosanero Storia", la rubrica che cura per "Rotocalcio", la trasmissione televisiva che va in onda ogni martedì su TeleOne, condotta da Michele Sardo e Toni D'Anna. Firmino Elia ha un vivo ricordo di quell'annata strepitosa, perlomeno fino al girone d'andata, ma ricorda anche le contestazioni del pubblico rosanero  quando i risultati cominciarono a mancare ed il Messina raggiunse i rosa in testa. Lui aveva iniziato quel  campionato come quarto attaccante, ma Sonzogno, il mister,  ebbe fiducia in lui, al punto che disputò 32 partite su 34. Ricorda ancora l'ex attaccante rosa che quando cominciò a serpeggiare la paura di non farcela, a tre giornate della fine fu tentato il tutto per tutto, e  venne chiamato Sella al posto di Sonzogno. Ma fu il  il rigore sbagliato dal Messina al 90' ad aggiustare tutto... C'è un'altra partita, di quel campionato che Pedivellano ricorda a Firmino Elia: un Palermo-Catania finito 5-1. Il pubblico presente,  30.000 tifosi, era come impazzito, ed Elia quasi si commuove parlandone, perchè in quella partita, due gol portavano la sua firma. Firmino Elia conclude assicurando con certezza  a Pedivellano  che gli anni passati con il Palermo sono stati una parentesi felice e indimenticabile nella sua vita.