Stadio Barbera: la società contesta variazioni che alterano equilibrio economico-finanziario
Tutte le criticità emerse nelle ultime ore e che hanno portato all'attuale dietrofont del club rosanero
Ore tese in casa Palermo dopo le ultime notizie circolate nel pomeriggio: l'interruzione del progetto di riqualificazione dello stadio Renzo Barbera annunciata dal club rosanero non rappresenta una marcia indietro della proprietà, ma una conseguenza dovuta alle recenti modifiche apportate alla convenzione dagli uffici comunali, in seguito agli interventi della ragioneria generale e della segreteria comunale.
Il club rosanero sostiene che tali modifiche avrebbero alterato l'equilibrio economico-finanziario dell'operazione, rendendo l'investimento non più sostenibile.
Il principali nodo riguarda i 30 milioni che il Palermo F.C. avrebbe anticipato: la nuova formula della convenzione prevederebbe che un eventuale successivo finanziamento statale resti nelle casse del Comune anziché essere destinato a rimborsare l'investimento sostenuto dal City Football Group.
Contestato anche lo stralcio delle esenzioni fiscali inizialmente previste, pari a circa 300 mila euro l'anno, con un impatto stimato di circa 27 milioni di euro nell'arco dei novant'anni di concessione.
Tra le altre criticità evidenziate figurano poi l'obbligo di sostenere la manutenzione ordinaria e straordinaria delle aree pubbliche esterne allo stadio per l'intero anno e non solo durante gli eventi sportivi.
Inoltre, il meccanismo di revisione decennale del Piano economico-finanziario imporrebbe al club di condividere con il Comune gli eventuali maggiori ricavi lasciando però interamente a proprio carico le perdite, e l'esclusione dalla convenzione di circa 2,5 milioni di euro di crediti vantati dal Palermo per manutenzioni pregresse, che sarebbero rinviati a successivi provvedimenti.
Qualora non venisse trovata una soluzione a queste problematiche elencate, il Palermo interromperà la riqualificazione dello Stadio Barbera e la conseguente candidatura del capoluogo siciliano come una delle città ospitanti per Euro 2032, con il Comune costretto a farsi carico di circa 20 milioni di manutenzione straordinaria dell'impianto nei prossimi quattro anni.
Redazione