Una poltrona per quattro: i candidati al trono rosanero

Una poltrona per quattro: i candidati al trono rosanero

 

Archiviati i processi in Tribunale, il Palermo deve pensare a preparare la prossima stagione di Serie B.

 

Il direttore generale Lucchesi deve risolvere la questione Foschi-Rossi, con il direttore sportivo vicino ai saluti (clicca qui) e il tecnico, prossimo alla scadenza di contratto, che ha già salutato.

 

Prima di pensare al calciomercato, però, bisognerà capire chi siederà sulla panchina del Palermo il prossimo anno di Serie B.

 

Sono quattro i nomi che più di tutti negli ultimi giorni sono stati accostati alla guida tecnica rosanero: Beppe Iachini, Pasquale Marino, Eugenio Corini e Vincenzo Vivarini. Tutti tecnici che in un modo o nell’altro si sono ritagliati il loro spazio nel panorama calcistico italiano e in particolare nel campionato cadetto.

 

Conosciamoli meglio.

 

Beppe Iachini: il tecnico originario di Ascoli Piceno non è nuovo né alla Serie B né alla piazza di Palermo.
Con la squadra rosanero ha vinto il campionato cadetto, battendo ogni record, nella stagione 2013/2014, ma prima è riuscito a raggiungere la Serie A anche con Chievo (2007-2008), Brescia (2009-2010) e Sampdoria (2011-2012). L’esperienza di Iachini è nota, a Palermo ha fatto una buona prima stagione in Serie A prima di essere esonerato, richiamato ed essersi dimesso la stagione seguente a causa degli screzi con l’ex patron Zamparini. In gran parte della sua carriera da allenatore ha utilizzato il 3-5-2, ma negli ultimi tempi ha optato per il modulo con il trequartista (3-4-1-2 e 3-5-1-1, molto difensivo) e la variante con quattro difensori (4-3-1-2). Tutto però dipenderà dal calciomercato.

 

Pasquale Marino: tecnico, tra le altre, di Brescia e Spezia, ha ottenuto una promozione in Serie A quando guidava la panchina del Catania. Il tecnico originario di Marsala ha una lunga carriera da allenatore alle spalle cominciata con il Milazzo nel 1997-1998. Tecnico d’esperienza, ha permesso alle sue squadre di piazzarsi in buone posizioni sia in Serie A che in Serie B. Predilige per di più il 4-3-3. Quella di Palermo sarebbe la sua prima esperienza sul capoluogo siciliano.

 

 «Io al Palermo?» Parla Pasquale Marino

 

Eugenio Corini: il “Genio” non ha bisogno di presentazioni. Giocatore prima e allenatore del Palermo poi, il tecnico del Brescia ha scritto pagine importanti della storia rosanero. Con la fascia da capitano ha guidato il Palermo in Serie A e in Europa. Meno felice la sua esperienza da allenatore, gli screzi con la precedente proprietà erano ormai insanabili; per questo motivo, con la nuova società, Corini potrebbe considerare l’idea di tornare a Palermo nonostante la promozione ottenuta con il Brescia nel campionato di Serie B appena concluso. Ha ottenuto due salvezze quando allenava il Chievo. Per gran parte della sua carriera e anche durante l’ultimo anno a Brescia ha utilizzato il 4-3-3, trasformandolo in 5-3-2 con squadre di caratura superiore.

 

Vincenzo Vivarini: fresco di esonero con l’Ascoli, il tecnico originario di Ari ha ottenuto una salvezza nell’ultimo campionato di Serie B piazzandosi al 13° posto. Tra quelli candidati alla panchina del Palermo è certamente il meno vincente, con un palmarès povero. Predilige perlopiù un modulo, il 4-3-1-2. Il suo esonero dalla panchina dei piceni potrebbe essere un segnale che lo avvicina su quella rosanero.

 

Il tempo stringe e il Palermo deve fare in fretta se vuole accaparrarsi un buon allenatore; le panchine vacanti sia in Serie A che in Serie B sono numerose. Come spesso capita, l’ago della bilancia sarà sicuramente il calciomercato: il tecnico che guiderà il Palermo il prossimo anno dovrà avere almeno la garanzia di allenare una squadra allestita per andare in Serie A.


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