Amico di Cascio: dietro Frank c'è una cordata fortissima

Il tifo di amici e parenti di Castelbuono. Il racconto di un amico d'infanzia: ''Subito dopo la tragedia dell'11 settembre...''

Amico di Cascio: dietro Frank c'è una cordata fortissima

 

Dario Guarcello è un amico di infanzia di Frank Cascio, l’imprenditore originario di Castelbuono che ha chiesto a Zamparini (senza ricevere alcuna riposta) di vendergli il PalermoRotocalcio l’ha raggiunto a Pollina e ha raccolto il suo racconto. Amici e parenti di Frank Cascio ovviamente tifano per lui.

La famiglia. “Frank è nato negli Stati Uniti, è suo padre che è nato a Castelbuono. Frank è uno dei 5 figli di Mimmo Cascio. Il padre faceva il direttore d’albergo a Taormina, poi si trasferì negli Stati Uniti e diventò il direttore di uno degli hotel più importanti. E’ lì che conobbe Michael Jackson. Diventarono amici. Successivamente Mimmo, che è anche il mio padrino, si buttò nel business della ristorazione… Frank, da quando aveva 4 anni, ha passato tutta la sua vita accanto alla popstar, fino alla morte di Michael. Nei giorni successivi all’11 settembre, il padre e lo zio di Frank, Mimmo ed Aldo, essendo proprietari di ristoranti, si sono attrezzati con fornelloni, pentole e quant’altro, ed hanno armato una cucina vicino alle macerie delle Torri gemelle, per far mangiare coloro che stavano lavorando ai soccorsi nel luogo della tragedia…”.

La trattativa. “Zamparini fa le sue richieste. Con Frank c’è una cordata forte e credo che l’unico modo per definire la trattativa sia che le parti si incontrino e si parlino ‘face to face’. C’è tutto: Zamparini vuole vendere, questa cordata vuole comprare…  Se la trattativa andasse in porto, io penso che Frank si trasferirebbe a Palermo e gestirebbe un po’ tutto direttamente…”.

La cordata. “C’è un gruppo che Zamparini conoscerà presto. Non sono autorizzato a dire chi c’è dietro però. E’ una cordata. I tifosi del Palermo possono sognare tanto, è chiaro però che ci voglia la convinzione da parte di Zamparini a vendere e loro a vederci chiaro nella documentazione, che ancora oggi l’attuale presidente del Palermo non ha mandato, in quanto non si fida. Ma se ragioniamo sul fatto che Frank ha lavorato al fianco di Michael Jackson e con persone che erano in grado di comprare il Palermo come io posso comprare un’auto… La volontà di Frank di concludere l’operazione è tanta, direi il 100%. Ma ci deve essere volontà da tutte e due le parti”.