Allenamento di rifinitura mattutino per i rosa che questo'oggi partiranno alla volta di Udine dove li aspetta il difficile match di domani contro l'Udinese. Prima della partenza, come al solito appuntamento allo stadio, il tecnico rosanero
Giuseppe Iachini è intervenuto presso la sala stampa del Renzo Barbera.
Rispondendo alle domande dei giornalisti presenti in sala, il mister ha iniziato parlando del momento rosa, della diverse situazioni vissute dai suoi uomini: "Ci siamo giocati il match contro il Milan, mentre prima riuscivamo a sfruttare occasioni ora non riusciamo a concretizzare. Abbiamo avuto sempre occasioni nella mezz'ora, traverse e tanto altro. Siamo stati in partita contro una grande squadra, siamo stati sfortunati in diverse occasioni negli ultimi metri, è un momento un po' cosi. Passando in vantaggio tutto sarebbe più semplice, ormai ci studiano e sanno come poterci fermare togliendoci spazio. Dobbiamo riuscire a sbloccare il risultato alle prime occasioni. Continuiamo a giocare e cercheremo di dare continuità alle prestazioni. Abbiamo parlato in settimana e cercheremo di qui alla fine di giocare al massimo per avere ulteriori verifiche su tutto, reparti, tattiche individuali e collettive. E' da troppo che si parla di ragazzi che vanno via, abbiamo gonfiato tanto il discorso campionato, la squadra ha meritato punti e anche più con la sfortuna dei pali".
Tante voci e chiacchere fanno pensare di aver finito il campionato? "
Dobbiamo giocare sempre al massimo, non è detto che se il giocatore è svincolato o deve andare via può regalare la partita. Devono onorare fino all'ultimo secondo la maglia e i valori costruiti, i tifosi e la città. Però abbiamo perso ragazzi per strada tipo Munoz e Barreto. Neto è svincolato nella Fiorentina, ma ha dimostrato negli allenamenti di meritare il campo. Barreto si allena bene e va in campo se lo merita, poi se sbaglia tutti vedono qualcosa di sporco. A 15-18 partite dalla fine è difficile tenere a bada le voci di mercato, un'altra cosa è se accadeva alle ultime giornate. Dobbiamo pensare poco al domani e tanto all'oggi, il nostro obiettivo e fare punti. Non è vero che si pensa più al futuro che alla prossima partita, noi pensiamo all'Udinese, squadra forte e in ritiro in questi giorni. Rispettiamoli e focalizziamoci su questa partita per verificare tante cose. Nessuno molla e abbassa la guardia, inconsciamente i ragazzi perdono colpi, non di proposito. Tutti spingono al massimo e l'impegno non viene mai meno, bisogna capire che sono giovani e sono inorgogliti delle voci e del campionato fin qui svolto. Dobbiamo avere incisività in qualsiasi punto del campo, chiunque sia. Rimaniamo compatti". Lavoro per il futuro che verrà: "Cerco di portare avanti da qualche mese un pensiero per il futuro del Palermo, dobbiamo essere meno prevedibili e mettere in difficoltà l'avversario. Portiamo avanti diversi schemi da mettere in campo quando bisogno.
Pensiamo alla vittoria, ma non è assillo, è frutto di mentalità, atteggiamenti e comportamenti che vanno in campo. Spirito, attenzione e fame!".
Belotti? "C'è volontà nel proporlo, l'efficacia di metterlo c'è, ma a volte mi sono tirato indietro. Può essere efficacie magari ad inizio, a fine o a metà partita, bisogna sapere leggere il match".Capitolo gol, su azione manca ormai da troppo tempo: "Devo rompere le scatole per alcuni aspetti, Paulo e Franco ascoltano e si impegnano. Ma bisogna capire che sono giovani e stanno crescendo sotto certi aspetti, già il fatto di riuscire a mettere a bada le voci di mercato è tanto. Ricordo lo scorso anno Immobile e Cerci che non riuscivano a metterla dentro e poi sono andati fortissimo. Vazquez ha preso 9 legni, cerca di metterla dentro. Monitoriamo tutti, non stanno male fisicamente. Franco è nel top della carriera, emotivamente parlando è al massimo dopo la convocazione in Nazionale. Sul piano fisico è ok, psicologico deve ancora crescere perché se succede qualcosa di negativo in partita non riesce a passarci su. Devi andargli su e superare il momento, sfruttarlo per la cattiveria e andare a fare gol. Su 8-10 palle è ovvio che sbagli più di altri, ma ha un ruolo determinante e deve fare giocate rischiose. Deve crescere psicologicamente per accompagnare tecnica e tattica.
Lavorando ed insistendo può tornare il sole".
Dopo la partita contro i bianconeri il tecnico rimarrà ad Udine per parlare con Zamparini: "Abbiamo parlato con il presidente, ma era previsto che ci incontrassimo ad Udine, non per parlare di futuro. Dobbiamo finire il campionato nella maniera migliore, dobbiamo pensare chi rimane e chi no. Non è che il presidente vuole cedere tutti o no, sono momenti e situazioni e quindi magari Dybala può accettare come non un'offerta".
Chochev? "Siamo soddisfatti sul lavoro svolto con i giovani per inserirli al meglio nel campionato di A., dove c'è qualità e tante tattiche. Stanno avendo crescita importante, ma serve lavoro e personalità per essere giocatori che ci potranno dare una mano. Passare in Nazionale A sia per lui che Quaison significa che il lavoro frutta. Può fare il lavoro di Barreto nelle dovute proporzioni, ha 21 anni".
Un'ultima battuta sul match di domani: "Guardo la partita per come è, i gol di sabato sono venuti in maniera casuale. Grandi errori non sono stati fatti, stiamo crescendo. Continueremo a lavorare su diverse carte per trovare vantaggio su occasioni, determinati meccanismi diventeranno efficaci in base alle partite da dover affrontare".
Luca Bucceri
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