GdS - Inzaghi, difesa e il fattore P: il Palermo può sognare
Le ultime vittorie casalinghe contro Sampdoria e Padova certificano una squadra tenace e solida, capace di resistere anche in condizioni di emergenza. Dopo aver recuperato parte dei punti persi ad Avellino, il Palermo dovrà ripartire con decisione alla ripresa, affrontando Mantova e Spezia prima dello scontro diretto con il Modena, il 24 gennaio. Tra i propositi per il 2026 dovrà rientrare necessariamente migliorare lo score negli scontri diretti, visti i 4 pareggi e le 3 sconfitte contro le altre 7 squadre che stazionano nelle prime 8 posizioni.
Come ricorda Il Giornale di Sicilia, il reparto arretrato è un punto di forza solido per il Palermo di Inzaghi, che ha incassato solamente 13 reti in 18 gare, miglior dato di questa Serie B. Al Barbera per il Palermo è tornato un fortino difficilmente espugnabile: sette clean sheet su dieci partite, con Joronen protagonista assoluto, imbattuto in casa da 360 minuti. Contro il Padova anche le seconde linee hanno fornito risposte positive, soprattutto in difesa con Peda e Veroli abili a sopperire alle assenze di spessore di Bani e Bereszynski, a dimostrazione di quanto impattante sia stato l'intervento di Inzaghi a correzione di un reparto in passato spesso fragile.
In avanti l'impennata di rendimento di Palumbo e Pohjanpalo ha influito non casualmente sulle sorti della stagione rosanero: entrambi vivono uno stato di forma sfavillante e i numeri che stanno raccogliendo raccontano di due fattori decisivi nel recente periodo di ottimi risultati della squadra. Il numero 5 ha scalato la classifica degli assistman di categoria, con un totale di 5 passaggi vincenti (meglio solo Calò del Frosinone con 8), mentre il bomber finlandese guida la classifica marcatori con 12 reti, che si aggiungono alle 9 messe a segno nella seconda parte della scorsa stagione: 21 gol complessivi nel suo 2025 in rosanero, numeri paragonabili solo alle migliori stagioni di Toni e Brunori.
Redazione