Gazzetta, parla Henry: "Voglio la A col Palermo. Con Brunori ottimo rapporto"

Gazzetta, parla Henry: "Voglio la A col Palermo. Con Brunori ottimo rapporto"

Nel corso di una recente intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, l'attaccante francese Thomas Henry si racconta, parlando delle sfide affrontate nella sua carriera e della determinazione che lo ha sempre spinto a raggiungere nuovi traguardi.

Il percorso difficile e la resilienza Henry, reduce da un brutto infortunio al crociato, ha trovato il suo primo gol in Serie B con la maglia del Palermo nella vittoria contro la Juve Stabia. "È stato un gol importante per portare a casa tre punti", afferma l’attaccante, che sottolinea di non essere ossessionato dal gol, ma dal risultato collettivo. "Mi piace più vincere con la mia squadra". Dopo mesi difficili al Verona, Henry si sente finalmente in ripresa e sogna di tornare ai livelli visti durante la sua esperienza a Venezia.

Un percorso segnato dalle sfide Ripercorrendo la sua carriera, Henry racconta come la sua vita sia sempre stata un viaggio in salita: "Quando ho iniziato nei dilettanti in Francia, mi dicevano che non sarei mai diventato un professionista. Ogni volta che ho raggiunto un nuovo livello, mi dicevano che sarebbe stato difficile andare oltre". Ma la determinazione dell'attaccante lo ha portato a segnare 21 gol nella Serie A belga e a conquistare la chiamata in Serie A italiana con il Venezia, dove ha realizzato 9 reti al suo primo anno.

Per Henry, l'obiettivo è chiaro: riportare il Palermo in Serie A. "Vorrebbe dire aver raggiunto un grande traguardo e avere la certezza di restare qui il prossimo anno", afferma, riferendosi all’obbligo di riscatto in caso di promozione.

Non sorprende che la mentalità competitiva di Henry derivi dalle sue radici familiari. Il padre Jean Michel ha vinto medaglie olimpiche nella scherma, mentre la madre è stata campionessa di basket juniores. "Mi hanno sempre insegnato a essere competitivo e a smentire chiunque dubitasse di me", afferma Henry.

Parlando della convivenza in campo con l’altro attaccante del Palermo, Matteo Brunori, Henry spiega che non c'è rivalità. "Credo che siamo compatibili perché abbiamo caratteristiche diverse", sottolinea. I due attaccanti mantengono un ottimo rapporto, parlano spesso e vanno persino a cena insieme.

Infine, Henry svela il significato della sua esultanza di sabato: "La dedica è per mio figlio Elio, ha sei mesi e saluta tutti poggiando la mano in testa". Un gesto che l'attaccante spera di ripetere ancora, in casa, per quella continuità che serve sia a lui che al Palermo.